lunedì 21 novembre 2011

Facile essere profeti

Quando abbiamo aperto questo blog, nove mesi fa, avevamo lanciato un sondaggio. Ne vedete i risultati ancora sulla home page, a destra. Chiedevamo ai lettori quale, secondo loro, sarebbe stato il sito Alcatel-Lucent in Italia a seguirci nella chiusura. Il più suffragato fu il laboratorio optics di Genova, col 33% di preferenze. Probabilmente le persone che allora espressero il loro voto erano dipendenti ALU, tanto da conoscere bene la situazione interna, i prodotti su cui le varie sedi erano impegnate, gli ombrelli creati dai recenti accordi di cessione di stabilimenti e parti produttive. A distanza di 9 mesi dobbiamo dire che, purtroppo, adesso il laboratorio Alcatel-Lucent di Genova sta lottando contro la sua chiusura.
Soli sette anni di vita. Mortalità infantile, diremmo. O cosa? O semplicemente il non considerare più i dipendenti come una "risorsa" ? Più che HR, Human Resources, risorse umane, si dovrebbero chiamare HW, Human Weights, pesi umani, visto che i dipendenti sono sempre più visti come una zavorra, da queste multinazionali. Oramai "riduzione dei costi" significa solo ed unicamente lasciare a casa i dipendenti, alleggerirsi di questi esseri inutili che, seppur produttivi e anche se hanno qualcosa da dire, sono soltanto di troppo. Sarebbe meglio se queste aziende dal grilletto facile buttassero magari un occhio all'organizzazione del lavoro: alla inefficienza dovuta al cattivo management, al fatto che di release in release si butta via tutto e si ricomincia tutto da capo solo perché i nuovi manager tecnici non la vedono allo stesso modo di quelli uscenti e pur di dire che chi c'era prima non capisce una mazza e "so tutto io" non si prende in considerazione nulla di quanto già sviluppato.
Ora stanno facendo fuori il laboratorio di Genova. Ovviamente ci dispiace. Sappiamo bene cosa si prova  e, ciliegina sulla torta, a loro la notizia è giunta dopo la tragica alluvione che ha colpito la loro città.
Noi dall'esterno non possiamo fare altro che augurare un grosso in bocca al lupo a tutti loro. Siamo loro vicini. Questo è il link al loro blog. E purtroppo temiamo, anzi siamo certi, che Alcatel-Lucent non si fermerà qui con le dismissioni. Faremo a breve partire un altro sondaggio.
Nel frattempo, a chi sul questo blog ci accusa di non scrivere più, di tacere, diciamo che questo blog era nato con l'intento di narrare e rendere pubblica la storia della nostra dismissione. Non vuole essere un resoconto della nostra quotidianità ne lavoro. Ora siamo fuori da ALU, o meglio c'è l'accordo che ci lega indissolubilmente ad essa pur standone ufficialmente fuori. Non staremo certo qui a descrivere su cosa si sta lavorando all'interno della neonata Experis iTEC unit di Bari. Continueremo a pubblicare post quando ce ne sarà bisogno, come ora: quando arriveranno notizie importanti dal fronte ALU o anche Experis. E siccome sembra che ALU sia oramai dispensatrice esclusivamente di notizie pessime per i lavoratori, speriamo di non dovere più pubblicare nulla in questo blog.

martedì 1 novembre 2011

Cadono i simboli

Ricordate la foto qui a sinistra? Dopo la caduta di Saddam furono abbattuti tutti i simboli del vecchio regime. Come per liberarsi completamente di quanto era accaduto in passato e come per evidenziare un gran desiderio di voltar pagina.
Non vorremmo essere dissacratori e fare paragoni azzardati, ma qualcosa di simile è accaduto anche da noi.
In poche ore, sono scomparsi tutti i simboli Alcatel-Lucent e, addirittura, è persino spuntato il logo della nuova azienda.
Da oggi siamo ufficialmente fuori da Alcatel.




venerdì 28 ottobre 2011

LETTERA APERTA AI COLLEGHI ALCATEL-LUCENT


Care colleghe e cari colleghi,
o forse sarebbe il caso di dire care ex colleghe e cari ex colleghi, oggi è il nostro ultimo giorno in Alcatel-Lucent.
Le nostre strade si dividono qui: dal prossimo 1 novembre saremo in Experis, per iniziare un nuovo percorso professionale.
Saremo ancora presenti nell'X500 per un periodo di transizione, anche perché la nostra collaborazione con Alcatel-Lucent proseguirà secondo i tempi e i modi stabiliti nell'accordo di esternalizzazione.
Ringraziamo tutti quei colleghi con cui abbiamo scambiato esperienze valide sia dal lato professionale che umano. La nostra professionalità negli anni è stata costruita grazie anche al vostro contributo, e con molti di voi si è anche instaurato un rapporto che è andato oltre quello di semplici colleghi.
Ringraziamo ancor più chi, in questi ultimi mesi ci è stato vicino, condividendo le nostre preoccupazioni.
Auguriamo calorosamente a tutti voi che rimanete in Alcatel-Lucent, che le nubi che sono ancora all'orizzonte si diradino quanto prima. Non siamo solo noi in uscita che abbiamo bisogno di un "in bocca al lupo".
Ancora grazie a tutti voi e arrivederci.

I lavoratori del laboratorio R&D Optics di Bari

venerdì 21 ottobre 2011


Sarà una combinazione, ma gli ultimi incontri al MiSE si sono svolti nelle giornate in cui si venerano alcuni tra i santi più importanti della chiesa cattolica, come avrete potuto leggere nei post precedenti. E così la firma del tanto sospirato accordo è venuta nel giorno dedicato a S.Luca Evangelista. Casualità vuole che il Vangelo di S.Luca si apra con le nascite miracolose di Giovanni Battista e Gesù.
E quindi la "nascita" della nostra avventura in Experis non poteva avere collocazione più adeguata. Ed inizierà ufficialmente l' 1/11/11, altra combinazione fortuita.
La nostra travagliata fuoriuscita da Alcatel-Lucent è quindi giunta a compimento. Martedì 18 ottobre al MiSE c'erano i rappresentanti della nostra azienda e della cessionaria Experis, oltre che al sempre attivo e presente coordinamento sindacale ALU Italia e ai rappresentanti nazionali e territoriali di FIOM-CGIL, FIM-CISL e stavolta anche FILCAMS-CGIL poichè in Experis i 28 lavoratori di Bari saranno assunti secondo il CCNL del Terziario, Distribuzione e Servizi.
Iniziato l'incontro alle 11, si è giunti a porre la firma sull'accordo alle 19: non sono mancati momenti che hanno anche visto la trattativa a rischio fallimento.

giovedì 20 ottobre 2011

Comunicato sindacale unitario - 20 ottobre 2011


COMUNICATO SINDACALE

Il giorno 18 ottobre presso il Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE) si è svolto l'ultimo incontro di procedura ex art. 47 per l'esternalizzazione del centro di ricerca Alcatel-Lucent di Bari, che occupa attualmente 28 lavoratori nell'ambito della R&D Optics, verso la società Experis s.r.l. del gruppo Manpower.

Presenti le istituzioni, i rappresentanti delle due aziende, il Coordinamento Sindacale ALU Italia e le OO.SS. nazionali e territoriali è stato siglato un verbale di accordo che prevede il trasferimento in Experis del personale in attualmente in carico alla sede di Bari a partire dal 1 novembre 2011.

Il suddetto accordo prevede un contratto di fornitura triennale di attività Alcatel-Lucent con copertura decrescente delle attività con la seguente modalità:

1° anno: 80 – 100 %
2° anno: 40 - 60 %
3° anno: 20 - 40 %

Tale accordo è accompagnato da un ulteriore accordo di armonizzazione reso necessario dal fatto che in Experis ai lavoratori ex ALU Bari si applicherà il C.C.N.L. per gli addetti al Terziario, Distribuzione e Servizi, oltre che l'Accordo integrativo aziendale del Gruppo Manpower.

Durante il periodo di accompagnamento avrà luogo presso il MiSE un percorso di verifiche sulla attuazione del piano industriale finalizzate a monitorare l'esito positivo del piano previsto.

Fim Fiom e Uilm unitamente al Coordinamento Sindacale Alcatel-Lucent Italia, pur non condividendo le ragioni della esternalizzazione, ritengono di aver raggiunto un accordo che impegni rispettivamente sia Alcatel-Lucent ed Experis oltre alle istituzioni a salvaguardare l'occupazione soprattutto nel caso il piano industriale non sia stato realizzato nei tempi definiti.

FIM, FIOM, UILM NAZIONALI
COORDINAMENTO NAZIONALE ALU
Roma, 20 ottobre 2011


mercoledì 19 ottobre 2011

Habemus Papam


Ieri, martedì 18 ottobre 2011, alle ore 19:00, è stato firmato al Ministero Dello Sviluppo Economico l'accordo per la cessione del laboratorio di R&D Optics Alcatel-Lucent di Bari alla società Experis s.r.l.
Presenti i rappresentanti delle due aziende e, oltre a FIOM e FIM nazionali e territoriali, la FILCAMS-CGIL nazionale e territoriale.
A breve ulteriori informazioni.
Oggi a Parigi, ironia della sorte, c'è l'ECID.
Noi usciamo ... avanti un altro ...

venerdì 7 ottobre 2011

O.d.G. assemblea lavoratori 4 ottobre 2011


ORDINE DEL GIORNO

Le lavoratrici ed i lavoratori Alcatel-Lucent di Bari, riuniti in assemblea il giorno 4 Ottobre 2011

condividono

la posizione del Coordinamento Sindacale Nazionale, che ritiene necessario che Alcatel-Lucent debba impegnarsi oltre il triennio proposto, con verifiche periodiche in sede istituzionale.

Le lavoratrici ed i lavoratori di Bari sono ben consci che questa cessione è una novità nella storia delle cessioni Alcatel-Lucent e che il progetto Experis risulta essere ambizioso e non privo di rischi, allineandosi alla valutazione espressa dal Ministero dello Sviluppo Economico.

Non è stato ancora fornito da Experis alcun piano industriale che faccia riferimento a commesse già in atto o da acquisire, ma solo un insieme di potenziali attività: Experis ha annunciato di volere varare un proprio progetto pilota, da sviluppare nel corso del primo anno.

A fronte di ciò, le lavoratrici e i lavoratori di Bari

chiedono

ad Alcatel-Lucent di estendere il suo impegno a sostegno e garanzia dell'operazione per un periodo che vada ben oltre i tre anni proposti, e di adoperarsi alla ricerca di soluzioni, qualora con la società cessionaria non si realizzi lo sviluppo previsto.

Approvato all’unanimità.

Comunicato Sindacale Unitario - 6 ottobre 2011

COMUNICATO SINDACALE

Il giorno 3 ottobre 2011 presso il Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE) è proseguito il confronto relativo alla cessione del centro R&D di Bari a Experis (gruppo Manpower).
Experis ha effettuato, nei giorni scorsi, colloqui individuali con tutti i lavoratori interessati, finalizzati ad approfondire la conoscenza delle competenze.
Da questi colloqui è emersa una positiva conferma della professionalità dei lavoratori, in funzione del progetto di sviluppo della nuova società. Sarà necessario un percorso di formazione orientato al rapporto con il cliente ed alla gestione dei progetti.
Le aziende hanno illustrato un’ipotesi di massima del piano industriale, che prevede, in un periodo di tre anni, la seguente ripartizione tra attività ALU e nuove attività Experis: Primo anno 80% - 100% ALU, secondo anno 40% - 50% ALU, terzo anno 20% - 40% ALU. Il range con un minimo ed un massimo dipende dal fatto che sarà necessario gestire le attività ALU e quelle che si acquisiranno.

martedì 4 ottobre 2011

Niente di nuovo ... - MiSE 3 ottobre 2011

Ennesimo incontro al MiSE ennesima attesa vana per chi si aspettava un piano industriale degno di tale nome. Non chiediamo un piano quinquennale di staliniana memoria, ma qualcosa di tangibile e concreto per l'immediato futuro.
Le lavoratrici ed i lavoratori della sede di Bari hanno finora dato dimostrazione di professionalità continuandoa lavorare come se nulla fosse accaduto. Poche ore di sciopero, disponibilità ad incontrare l'azienda cessionaria PRIMA della conclusione della procedura del passaggio di ramo d'azienda. Il tutto anche per ottenere maggiore chiarezza. Il 29 e 30 settembre uu.ss. si è tenuto a bari l'incontro con Experis. A tutti è stato presentata la nuova realtà e tutti i lavoratori sono stati oggetto di colloqui individuali esplorativi, al fine di tastare il polso al laboratorio per capire quali competenze e metacompetenze sono già disponibili. I rappresentanti di Experis hanno valutato positivamente l'incontro e, tutto sommato, anche tra i lavoratori di Bari si è sciolto qualche ultimo dubbio: infatti qualcuno che aveva chiesto ad Alcatel-Lucent di  valutare un possibile trasferimento a Vimercate, ha poi optato per rimanere qui, nella nostra terra, tentando questa avventura. Diamo atto ai vertici di Experis di avere chiaramente illustrato ai lavoratori che si parte tutti assieme in questa nuova esperienza e che ognuno di noi dovrà rimettersi in gioco. Noi lo abbiamo capito e siamo prontissimi ad affrontare la sfida, sia dal punto di vista professionale che umano. Ma, onestamente, all'incontro al MiSE speravamo che ci fosse dato qualche dettaglio inpiù sulla nuova sfida. Tante idee, tanta voglia di fare, ma ancora nessun progetto con nome e cognome. Vero è che i colloqui si sono avuti il giovedì ed il venerdì immediatamente precedenti al lunedì dell'incontro e diamo per buono che non c'è stato il tempo di redigere un piano preciso. Ma non c'è più tempo per andare oltre. Da ALU sono state fornite delle percentuali di attività nei tre anni che l'accordo dovrebbe coprire, ma essendo la prima volta che non si tratta di una sfida su un prodotto ma su delle professionalità, è importante che alla fine del periodo di accordo, Alcatel-Lucent si debba assumere le responsabilità della operazione: così come oggi sta garantendo la bontà della operazione, dovrà garantire delle misure da attuare alla fine della stessa, qualora questa non abbia l'esito sperato.
Il prossimo lunedì 10 ci sarà un tavolo tecnico alla CGIL di Bari per l'armonizzazione amministrativa ed il prossimo 18 ottobre l'ennesimo incontro al MiSE.

venerdì 23 settembre 2011

Farà il miracolo San Francesco?

In questi giorni, intanto, alcuni lavoratori che stavano valutando la possibilità di trasferirsi a Vimercate, hanno cominciato a dare una risposta definitiva ad Alcatel-Lucent, sia essa positiva che negativa.
Alcuni hanno valutato le offerte dell'Azienda per un trasferimento a Vimercate (poca roba) e hanno deciso di continuare l'avventura qui, in questo Mezzogiorno d'Italia che si sta lavorativamente desertificando. Alcuni invece hanno deciso di continuare la loro vita professionale in Alcatel-Lucent dando anche una netta svolta alla loro vita privata, trasferendosi in Brianza. Capiamo come si tratti davvero di prendere una decisione che cambia radicalmente la vita. E capiamo quanto sia difficile prenderla.
Ma fresca fresca è la notizia, arrivata oggi alle 17.30 del venerdì 23 settembre a fine settimana lavorativa, che le incomprensioni che avevano portato allo stop delle trattative sembrano essere state superate.
Experis quindi ha sciolto la riserva e incontrerà i lavoratoti di Bari alla fine della prossima settimana ed il previsto incontro al MiSE del 29 settembre slitta quindi al 4 ottobre, giorno in cui si venera il Patrono d'Italia: San Francesco d'Assisi. Certamente almeno lui, sempre vicino ai deboli, agli umili, agli "ultimi", ci darà una mano affinché avvenga "il miracolo" di potere analizzare un piano industriale degno di tale nome.

mercoledì 21 settembre 2011

San Gennaro non ha fatto il miracolo - MiSE 19 settembre 2011

L'incontro al MiSE dello scorso lunedì 19 settembre, giorno in cui si venera San Gennaro, si era chiuso con una divergenza di opinioni sul CCNL da applicare ai lavoratori di Bari, dopo la cessione ad Experis. Come riportato nel comunicato sindacale unitario, Experis richiede l'applicazione del CCNL del Commercio.
Oggi, mercoledì 21 settembre, viene comunicato alle nostre RSU che Experis non terrà i previsti incontri con i lavoratori fino a quando dal tavolo della discussione non  sarà rimossa la richiesta avanzata dalle OO.SS. che i lavoratori di Bari rimangano nel CCNL metalmeccanico dopo il passaggio nella nuova azienda.
A leggere bene il comunicato appena pubblicato, non ci sembra che questa cosa si intenda da alcuna frase. L'ultima frase cita addirittura "Una volta chiarito il quadro industriale si potranno affrontare gli aspetti normativi e di armonizzazione contrattuale.", frase che ci sembra abbastanza esplicativa.
I lavoratori baresi hanno acconsentito a tenere questi colloqui mostrando la loro piena disponibilità e ancora non hanno ricevuto "il miracolo" che venga reso noto il piano industriale della nuova società. Neanche San Gennaro ha potuto intercedere.
Cos'altro aggiungere? Vedremo come si svilupperà la vicenda nei prossimi giorni.

Comunicato Sindacale Unitario - 20 settembre 2011


COMUNICATO SINDACALE
ALCATEL LUCENT

Il giorno 19 settembre 2011 si è tenuto presso il Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE) un nuovo incontro nell’ambito della procedura di cessione di ramo d’azienda del centro R&D di Bari, per proseguire il confronto con Alcatel Lucent ed Experis (Gruppo Manpower) sul progetto di esternalizzazione, il piano industriale, di sviluppo ed occupazionale.
ALU ha confermato la volontà di proseguire con la cessione del laboratorio di Bari a seguito del progetto OPTICS che a livello mondiale vede un processo di riduzione costi a partire dalle sedi e dell’attività di R&D, conseguenza di un costante calo di quote di mercato.
Per quanto riguarda il sito di Bari, ALU ha inoltre confermato la volontà di accompagnare il processo di esternalizzazione verso Experis per un periodo di tre anni, con volumi decrescenti, per consentire la riconversione dei lavoratori sulle attività di Experis.

mercoledì 14 settembre 2011

Comunicato Sindacale Unitario del 12 settembre 2011

Comunicato sindacale
ALCATEL LUCENT ITALIA

Il giorno 8 settembre 2011, si è tenuto presso il Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE) un incontro nell'ambito della procedura di cessione di ramo d'azienda per il laboratorio R&D di Bari.
La comunicazione della apertura della procedura è stata notificata alle RSU di Bari il 1° settembre u.s. e vede come acquirente la Elan s.r.l., azienda facente parte del gruppo Manpower s.r.l., che dal prossimo 1° ottobre, a seguito della fusione con Manpower Professional darà vita anche in Italia alla Experis s.r.l., altra controllata del gruppo Manpower già presente nel mondo.
Oltre alla Direzione aziendale ed il Coordinamento Sindacale ALU erano quindi presenti alcuni rappresentanti della Manpower, tra i quali l'A.D. per Italia e regione iberica Stefano Scabbio.
L’A.D. Manpower ha focalizzato il suo intervento sulla attuale ELAN, evidenziandone un fatturato in crescita continua dai 5 mln di euro nel 2008 ai previsti 17,5 mln di euro per il 2011, nonostante il periodo di crisi.

domenica 11 settembre 2011

La nebbia non si è diradata - MiSE 8 settembre 2011

Nell'incontro al MiSE dell'8 settembre non tutti i dubbi e le incognite che ancora avvolgono il futuro di noi 31 ricercatori del laboratorio R&D Optics Alcatel-Lucent di Bari sono stati dissipati. La nebbia è ancora alta e non ci permette di capire chiaramente quali saranno esattamente le attività ed i prodotti di cui ci andremo ad occupare nella nuova realtà. A questo incontro al Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE), oltre alla Direzione aziendale ed al Coordinamento sindacale  Alcatel-Lucent, erano presenti i rappresentanti di Manpower: l'A.D. Manpower per l'Italia e la regione iberica Stefano Scabbio, Vittorio Zandomeneghi (Operation Director),  Salvatore Cataldo (Operation Manager), Laura D'Amico (HR), Stefano Pera (legale), Giovanna Fontana (Audit/Processi operativi).
L'A.D. Scabbio ha presentato delle slide sottolineando che ELAN s.r.l. la controllata Manpower verso cui avverrà la cessione del laboratorio ALU di Bari, insieme alla altra controllata Manpower Professional, dal prossimo 1° ottobre darà vita alla EXPERIS s.r.l.

mercoledì 7 settembre 2011

Un mese di assenza.


Riprendiamo le pubblicazioni sul blog dopo un mese di silenzio. Cosa è accaduto in questo mese? Fondamentalmente nulla fino all'inizio di settembre. Tra le ferie ora degli uni ora degli altri si è arrivati a giovedì primo settembre, giorno in cui le nostre RSU hanno ricevuto la notifica della apertura della procedura di esternalizzazione, la tanto attesa e tanto odiata "Comunicazione ai sensi dell'art. 47 della legge 29.12.1990, n.428" in cui ci viene appunto notificato che non serviamo più. Che, forse, qualcun'altro potrà trarre vantaggio delle nostre professionalità e, perché no, delle nostre qualità umane.
Alcatel-Lucent non ha tenuto conto delle richieste delle OO.SS., ma anche di governo e Regione Puglia, di fare slittare di qualche giorno l'apertura della procedura per permetterci di avere un incontro con l'acquirente.
Vedremo dall'incontro al MiSE di domani se questa cosa nasconde qualcosa di spiacevole.
Nel frattempo una collega ha trovato posto nella scuola, "miracolata" da un vecchio concorso a cui aveva partecipato decenni fa ed un altro si è ricollocato in una diversa divisione di Alcatel-Lucent col meccanismo del job posting aziendale. Ci auguriamo che la sua scelta si riveli azzeccata, viste le prospettive future di questa azienda.
Qui a fianco godetevi le foto scattate ieri alla manifestazione regionale che ha accompagnato lo sciopero generale della CGIL contro la manovra finanziaria. E' sempre bello vedere, in queste occasioni, che c'è ancora gente disposta a battersi per qualcosa, che vorrebbe ancora, per quanto possibile, tenere la schiena dritta.

domenica 7 agosto 2011

Comunicato Sindacale Unitario del 1 agosto 2011

Comunicato sindacale
ALCATEL LUCENT ITALIA

Il giorno 29 Luglio 2011, si è tenuto presso il Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE) un incontro tra la Direzione aziendale ed il Coordinamento Sindacale ALU.
L’azienda ha illustrato i dati della Corporate relativi al secondo trimestre 2011:
Si registra una crescita complessiva delle vendite del 2.4% (anno su anno) determinata dal buon andamento del mercato americano, mentre quello dell’area EMEA non cresce.
Pur con questa crescita di fatturato, il margine operativo lordo decresce al 35.8%, rispetto al 36.2% del primo trimestre 2011 e al 36.1% del secondo trimestre 2010.
Per quanto riguarda i settori, a fronte di una moderata crescita di Networks, c’è un andamento negativo di Services e Applications rispetto all’anno precedente.
I costi generali calano in valori correnti (per effetto del cambio euro/dollaro), ma crescono a cambi costanti dell1.7%.
La situazione finanziaria del gruppo è in peggioramento (cassa -376 milioni nel trimestre).
Il quadro complessivo è quindi abbastanza critico, nonostante si sia in presenza di un ritorno ad un utile di esercizio (net income 43 milioni di euro).
L’azienda ha annunciato alcune modifiche alla struttura organizzativa, con la creazione della Global Delivery che sostanzialmente raccoglie le attività di Services e QACC.
Secondo la direzione, questo andamento dei conti si tradurrà in nuove iniziative per la riduzione dei costi.

"Carneade! Chi era costui?" - MiSE 29 luglio 2011

Con queste parole Don Abbondio, ne "I Promessi Sposi", si interroga su chi sia questo antico filosofo greco che, pur essendo un filosofo minore, proprio grazie a questa frase è diventato sinonimo del perfetto sconosciuto.
Deve essere stata proprio questa citazione la prima cosa che hanno pensato a Bari quando è stato finalmente comunicato loro il nome dell'azienda con cui Alcatel-Lucent ha siglato una lettera d'intenti per la cessione dei lavoratori pugliesi.
Experis, società controllata dal gruppo Manpower.
Sinceramente dopo avere chiarito meglio di che azienda si trattasse, la prima impressione è stata quella della montagna che aveva partorito il topolino. Soprattutto dopo che, nell'incontro dell'11 luglio al MiSE, ci era stata disegnata la magnificenza di questo ancora allora ignoto soggetto. Forse le aspettative create erano state eccessive.
Ora assolutamente non vogliamo dare giudizi preconcetti su questo interlocutore di Alcatel-Lucent. Manpower opera in quello che oggi si chiama job recruiting e che una volta era più semplicemente "caporalato"; ma non apriamo una discussione in merito a questo ora. Non vogliamo certamente dare un giudizio negativo senza avere verificato i piani dell'azienda acquirente. Vogliamo valutare la solidità del nuovo soggetto: Experis sembra nata da Manpower solo nello scorso marzo e nemmeno sul sito internet dell'azienda ci sono informazioni soddisfacenti. Vogliamo valutare il ruolo che avrà Alcatel-Lucent nei prossimi anni in questo accordo. Vogliamo sapere quali saranno le attività trasferite. Vogliamo soprattutto conoscere e valutare quali sono i progetti di Experis per i lavoratori di Bari, fermo restando che è stato ribadito che si conserverà la presenza sul territorio. A tutto questo non è stata data risposta all'incontro al MiSE ed anzi, Alcatel-Lucent ha detto che vorrebbe aprire la procedura di esternalizzazione l'1 settembre.
Ovviamente il coordinamento sindacale ALU si è opposto a tale tempistica, appoggiato anche dal Ministero e dalla Regione Puglia che hanno sconsigliato ALU di procedere in questo modo.
Chiediamo, prima della apertura della procedura, un incontro al tavolo del MiSE col nuovo soggetto, come d'altronde si è sempre fatto anche con le altre cessioni. Non comprendiamo tutta questa fretta da parte di ALU che, se l'operazione è pulita e trasparente e non nasconde nulla di losco, non dovrebbe avere alcun problema a fare un passaggio al tavolo del MiSE assieme ai rappresentanti della nuova azienda.
Un nuovo incontro al MiSE è stato fissato per il prossimo 8 settembre e l'atmosfera che si respirerà a quel tavolo, molto dipenderà dai passi che nel frattempo avrà fatto Alcatel. Il consiglio che i lavoratori di Bari danno ad ALU è di non procedere all'apertura della procedura senza averci prima presentato il nuovo soggetto. Battipaglia docet.

lunedì 18 luglio 2011

Incontro sulla CIGO del 14 luglio 2011

Il giorno 14 Luglio si è tenuto un incontro tra la Direzione aziendale e le rappresentanze sindacali, presso la sede dell’Assolombarda, sulla procedura di Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria, avviata dall’azienda lo scorso 11 luglio relativa al periodo settembre - dicembre 2011.

Riportiamo qui il link al comunicato sindacale della FIOM, che in maniera esauriente riporta quali sono i punti di divergenza che ci sono tra Alcatel-Lucent Italia e l'intero Coordinamento Sindacale che, pur ribadendo la validità dell'accordo quadro dello scorso aprile, continua a chiedere che ci sia una maggiore rotazione nell'applicazione della CIGO che altrimenti diventa uno strumento di mobbing.

Leggi il comunicato in formato PDF

mercoledì 13 luglio 2011

Comunicato congiunto FIM-UILM del 13 luglio 2011

Comunicato Alcatel

La FIM-CISL e la UIL-UIL Nazionale apprendono da un comunicato FIOM nazionale che si sarebbe svolto lo scorso 11 luglio un incontro al MISE.
Ricordiamo a tutti che gia' in data 29 e 30 Giugno sia FIM che UILM avevano segnalato la propria indisponibilità ad essere presenti indicando, nelle stesse lettere, delle possibili date alternative.
Correttamente il Mise non ha dato prosieguo all'incontro.
A chi giova la strumentalizzazione? Certamente non ai lavoratori a partire dal sito di Bari ancora in attese da parte di Alu di soluzioni condivise.
Non conviene alla Fiom e tanto meno alla multinazionale francese.
Fim e Uilm, senza entrare nel merito di tale presunto incontro sul quale non intendono esprimere giudizi, chiedono al Ministero dello Sviluppo Economico di riconvocare le parti in quanto è necessario che Alcatel affronti in modo serio e costruttivo la partita ancora aperta sulla presenza della stessa nel nostro paese.

Roma, 13 Luglio 2011                                                          FIM UILM Nazionali

MISE 11 luglio 2011: ha smesso di piovere?


Lunedì 11 luglio si è avuto al Ministero dello Sviluppo Economico il previsto incontro con l'Azienda. Incontro già programmato lo scorso 10 giugno (come da verbale MiSE), che ha rischiato di slittare a fine mese ma che l'Azienda non voleva portare così in avanti. L'incontro era stato convocato dal MiSE in un primo momento a Milano, presso la sede della Regione Lombardia. Poi c'è stata una rettifica che ha riportato l'incontro al suo luogo naturale, ovvero il MiSE in via Molise a Roma. Erano presenti, oltre ai rappresentanti di ALU, i rappresentanti delle Regioni Puglia, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, l'assessore allo sviluppo economico della città di Trieste Fabio Omero. Assenti i nazionali ed i delegati ALU di FIM e UILM.

Per essere "politically correct", vista la assenza delle altre due sigle sindacali, il MiSE ha ritenuto opportuno di fare da semplice uditore. Il Dott. Di Leo era comunque presente all'incontro che era stato ufficialmente convocato dal MiSE con tanto di lettera di convocazione. Non se lo è inventato la FIOM, non se lo è inventato l'azienda, non se lo sono inventati i rappresentanti degli enti locali di Puglia, Lombardia e Friuli Venezia Giulia che erano presenti. A titolo di cronaca diciamo che era stato chiesto un rinvio dell'incontro da FIM e UILM ma che il Ministero non ha evidentemente potuto accogliere, convocando comunque l'incontro per l'11.
FIM e UILM non hanno ritenuto opportuno far si che ci fosse una loro rappresentanza. Chissà se questo peserà nel modo con cui l'operato delle diverse sigle sindacali viene valutato dai lavoratori al momento dei rinnovi delle RSU.

Abbiamo già pubblicato il comunicato della FIOM relativo all'incontro. Pubblicheremo per trasparenza anche quello poi arrivato da FIM e UILM proprio per permettere a chi legge queste pagine di farsi una propria convinzione di quanto accade, sapendo che essere chiari e trasparenti non fa altro che tornare a vantaggio di chi ha sempre operato e continuerà sempre ad operare nell'interesse esclusivo dei lavoratori.

Comunicato Sindacale FIOM del 12 luglio 2011

ALCATEL LUCENT: COMUNICATO SINDACALE

Lunedì 11 luglio 2011 si è tenuto il previsto incontro con la Direzione Aziendale presso il Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE) per proseguire il confronto sulle prospettive industriali ed occupazionali di ALU in Italia. All’incontro hanno partecipato anche i rappresentanti delle Regioni Puglia e Friuli Venezia Giulia.

R&D OPTICS – BARI
L’azienda ha dichiarato la necessità di identificare e chiudere in tempi rapidi una possibile soluzione per il sito di Bari. Ad oggi l’azienda ha concentrato la sua attenzione su tre possibili aziende, con le quali proseguirà nei prossimi giorni il negoziato per la cessione del personale di Bari, per arrivare in tempi brevi ad un’intesa di massima.

L’azienda ha illustrato al Coordinamento Sindacale ed alle istituzioni presenti, la tipologia dei tre partners selezionati: società multinazionali e/o di dimensioni rilevanti (più di 500 addetti), interessate a mantenere una presenza strategica nella regione Puglia ed in modo particolare nel territorio di Bari, con un loro progetto coerente, autonomo e di prospettiva per le loro attività e  per i lavoratori che saranno ceduti da ALU del sito di Bari.

Il Coordinamento Sindacale Fiom-Cgil ha dichiarato all’azienda la disponibilità a proseguire il confronto su un eventuale progetto di cessione che implichi anche le attività ALU sviluppate a Bari, ritenendo questo un elemento essenziale di accompagnamento per la tutela professionale ed occupazionale dei lavoratori che verranno ceduti alla nuova azienda, che saranno progressivamente riconvertiti sulle nuove attività.

venerdì 8 luglio 2011

Una inarrestabile emorragia

Non è più chiaro se sia la (non) politica del lavoro del governo attuale, o la "crisi" che ormai si adduce come scusa a piene mani anche quando è finito il vino a tavola, o la particolare congiuntura, o il nuovo modo di lavorare Agile & Lean, ma le multinazionali continuano ad abbandonare l'Italia. E soprattutto il nostro Mezzogiorno, dove molte di esse si erano insediate fin dagli anni 70 facendo razzia di incentivi statali. Certo, incentivi che hanno fatto creascere in un certo qual modo il numero degli  occupati al sud, ma di cui ben poca cosa è rimasta sul territorio. Non hanno mai creato ricchezza se non fosse solo per gli stipendi di chi in queste aziende ha lavorato. E' di questi giorni la notizia che un altro pezzo importante dell'industria meccanica della Z.I. di Bari sta chiudendo i battenti: la OM, produttrice di carrelli elevatori. Un articolo apparso su Bari Repubblica descrive cosa è successo. Grottesca la "lettera ai dipendenti" pubblicata nell'articolo dove la OM dice ai dipendenti che verranno prese "tutte le misure possibili per facilitare gli imminenti cambiamenti professionali e personali". Chissà in che modo. Forse suggerendo ai 320 lavoratori di mantenere le proprie famiglie andando a scaricare le cassette ai mercati generali, come da suggerimento di un ministro della nostra Repubblica. Pensate! Un ministro! Incredibile!
Qui, sul sito della FIOM Bari potete leggere il comunicato che la segreteria provinciale ha emesso sulla chiusura della OM. Anche noi del laboratorio R&D Alcatel Lucent di Bari esprimiamo la nostra solidarietà a tutti i lavoratori della OM di Bari. Resta da pensare che l'unico modo per sopravvivere in queste terre sarà fare l'agricoltore, o aprirsi un bar o un ristorante ma ... se così fosse ... dove saranno i clienti ?

domenica 26 giugno 2011

Alcune modeste considerazioni

Lo scorso sabato sera, in una scuola di musica comunale di una cittadina della provincia di Bari, si svolgeva il saggio di fine anno per i piccoli studenti. Uno dei giovani docenti, circa trentenne, alla fine del saggio annunciava che dal prossimo anno non avrebbe più insegnato pianoforte ai bambini in quella scuola. Dal prossimo mese andrà a vivere per lavoro a Milano.
Diplomato con lode al conservatorio di Bari, laureato con lode in ingegneria ambientale al Politecnico di Bari, questo giovane ragazzo raffigura un'altra delle immense risorse che il nostro Mezzogiorno continua a perdere. Una continua emorragia delle persone migliori, della parte sana del nostro mezzogiorno. Alla nostra terra vanno date risorse, e non parliamo di squallido assistenzialismo, ma di infrastrutture e di progetti intelligenti e ad ampio respiro, non disegni miopi che non vanno oltre l'elargizione di qualche euro di elemosina,
La nostra terra continua a perdere risorse umane, complicando sempre di più la situazione attuale. Tornano in mente le parole dette in uno degli ultimi incontri al MiSE sulle capacità personali di ricollocazione e, al tempo stesso, torna alla mente ciò che la precaria a cui il ministro Brunetta non ha voluto concedere la parola ha detto alla festa dei 110 anni della FIOM a Bologna e, parafrasandola, noi non rappresentiamo il nostro fallimento, ma il fallimento di una politica che sul lavoro non ha investito e continua a non investire. Le sole cose fatte in questi ultimi anni nel mondo del lavoro sono state un sempre più incalzante attacco alla contrattazione collettiva nazionale, soprattutto nel settore metalmeccanico; un sempre maggiore impoverimento dei diritti dei lavoratori, diritti acquisiti anche col sangue e con le lotte dalle generazioni che ci hanno preceduti; una sempre maggiore instabilità e precarietà del lavoro che ormai non garantisce al lavoratore la possibilità di pianificare il proprio futuro. Ed anche le forze politiche che hanno sempre al centro delle loro attenzioni "la famiglia" dovrebbero muoversi e fare qualcosa per riportare il lavoro al centro dell'agenda politica perché senza lavoro non ci può essere nemmeno famiglia.

giovedì 23 giugno 2011

Verbale incontro MiSE 10 giugno

Venerdì 10 giugno 2011 si è tenuta presso il Ministero dello Sviluppo Economico una riunione riguardante la società Alcatel - Lucent.
Alla riunione presieduta dal Dr. Castano, hanno partecipato il Dr. Di Leo (MiSE), l’Assessore Brandi, il Dr. Antonicelli ed il Dr. Chiarelli per la Regione Friuli Venezia Giulia, il Dr. Genova per la Regione Lombardia, il Dr. Recchia per la Regione Puglia, il Dr. Chiovini, la Dr.ssa Manili Pessina ed il Dr. Perucconi per Alcatel – Lucent, unitamente alle OO. SS. di categoria nazionali e territoriali FIM – CISL, FIOM – CGIL, UILM – UIL ed alle RSU aziendali.

Il Dr. Castano ha introdotto la riunione invitando l’Azienda ad aggiornare le parti sulla situazione della Alcatel Lucent.

La Dr.ssa Manili Pessina ha dichiarato che la scorsa settimana a Vimercate, nel corso di una riunione ECID il Dr. Watt ha articolato le motivazioni alla base della nuova strategia ALU.
Per la divisione operation il sito di Trieste è stato dichiarato strategico e si concentrerà nell’integrazione, nel collaudo finale e nell’introduzione di nuovi prodotti (NPI). Nell’ambito della riorganizzazione della supply chain si trasferiranno le attività a monte e quelle mature presso un fornitore in Romania.
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lunedì 20 giugno 2011

Assemblee nelle sedi R&D Optics italiane

Negli ultimi giorni della scorsa settimana si sono svolte assemblee sindacali in tutte le sedi R&D Optics italiane per illustrare ai lavoratori di Alcatel-Lucent di ogni parte d'Italia la situazione attuale alla luce di quanto riferito dall'azienda nell'ultimo incontro al Ministero dello Sviluppo Economico. Il quadro non è per nulla positivo: non lo era già per noi di Bari in dismissione, ma c'è da dire che anche le nuvole che sono all'orizzonte non promettono nulla di buono per le altre sedi.
Postiamo quindi il comunicato che ha seguito l'assemblea tenutasi a Bari dove ha partecipato anche F. Potetti, il coordinatore nazionale FIOM per Alcatel-Lucent. Non postiamo i comunicati di ogni sede che ci sono pervenuti e che, oltre ad esprimere solidarietà nei confronti di noi lavoratori di Bari, esprimono anche preoccupazione per il futuro delle sedi minori di R&D in Italia e per le dichiarazioni fatte dall'azienda sulla Region.

COMUNICATO

Le lavoratrici e i lavoratori di Alcatel Lucent di BARI si sono riuniti in assemblea il giorno 16 giugno 2011, presenti i segretari della FIOM nazionale, Fabrizio POTETTI, e della FIOM BARI, Antonio PEPE.
All’ordine del giorno la vertenza per l’annunciata dismissione del sito di Bari.
L’assemblea si è unanimemente espressa sui seguenti punti:
  • La discussione già in corso al MiSE deve proseguire senza forzature, come è avvenuto nel corso dell’ultimo incontro del 10 Giugno, in cui l’azienda ha proposto di partire con il trasferimento delle attività da Bari a Vimercate, e l’applicazione della cassa integrazione al laboratorio di Bari. Proposte come queste hanno un effetto dirompente sulle trattative, e vanno pertanto assolutamente evitate.
  • La strategia aziendale che richiede la riduzione dei centri di R&D di Optics nel mondo risulta incomprensibile e inaccettabile dai lavoratori: si tratta di un’operazione miope e brutale, che non tiene conto delle professionalità e delle competenze.
  • E’ necessario evitare i tagli dei lavoratori somministrati dello stabilimento di Trieste, a cui va la solidarietà dei lavoratori di Bari.
  • E’ opportuno pianificare azioni di protesta, da concordare a livello di coordinamento nazionale, in funzione di quanto emergerà dal prossimo incontro al MiSE, l’11 Luglio.
  • E’ preoccupante e inaccettabile l’intenzione espressa dall’azienda di cercare ulteriori strumenti per la riduzione dei costi nella Region, ai cui lavoratori già colpiti dalla cassa integrazione va la solidarietà della sede di Bari.

17 Giugno 2011
RSU Alcatel-Lucent BARI

venerdì 17 giugno 2011

People first ... vi stimo moltissimo


Ironia della sorte, questo film del 2004 (Volevo solo dormirle addosso) fu girato negli uffici Alcatel di Vimercate. Non ci sono parole da aggiungere ai dialoghi di questo spezzone di film.

lunedì 13 giugno 2011

Comunicato Sindacale FIOM del 13 giugno 2011

ALCATEL LUCENT ITALIA
COMUNICATO SINDACALE FIOM

Il giorno 10 Giugno 2011, si è tenuto presso il Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE) un incontro tra la Direzione aziendale ed il Coordinamento Sindacale ALU. All’incontro hanno partecipato anche i rappresentanti delle regioni Puglia, Lombardia e Friuli Venezia Giulia con l’obiettivo di proseguire il confronto sulla nuova strategia industriale di ALU e le sue ricadute sull’occupazione e sui siti, nel nostro paese.

Operation: il piano aziendale di delocalizzazione dell’attività di assemblaggio ottico e collaudo funzionale dal sito ALU di Trieste verso Flextronics in Romania, ha subito uno slittamento di circa sei mesi a causa di problemi tecnici nell’implementazione della piattaforma software OMEGA. L’avvio del trasferimento è quindi previsto per Settembre 2011.
L’azienda ha confermato che la delocalizzazione determinerà la perdita di 200 posti di lavoro somministrato (attualmente 340 somministrati presenti nel sito), ma ha anche annunciato un ulteriore incrementi di qualche decina di lavoratori somministrati per far fronte ad un picco di attività legato all’NPI(New Product Introduction) dei nuovi prodotti WDM.
La presenza dei lavoratori somministrati aumenterebbe a circa 400, contro un organico ALU che negli ultimi anni a Trieste si è attestato e congelato a 220 dipendenti.
Il Coordinamento Sindacale FIOM CGIL chiede all’azienda ed al governo, la stabilizzazione, con contratto a tempo indeterminato, in ALU di una quota significativa di questi lavoratori che da anni sono presenti, picco e non picco, in ALU acquisendo professionalità e competenze.

Ancora un successo della Fiom Cgil

Comunicato Sindacale
Alcatel Lucent, ancora un successo della Fiom Cgil


Nella sede di Roma dell’Alcatel Lucent, si sono svolte le elezioni per il rinnovo della RSU. Tutti i componenti della RSU sono stati eletti nella lista Fiom Cgil, unico sindacato presente in azienda.

In una situazione di crisi del settore che coinvolge anche l’Alcatel Lucent e quindi in condizioni di difficoltà dovuta alla cassa integrazione, i lavoratori e le lavoratrici hanno riconfermato il ruolo della FIOM, aumentando significativamente la partecipazione al voto rispetto alle precedenti elezioni.
Ringraziamo i lavoratori per il voto espresso, gli iscritti, le RSU e la FIOM Territoriale per l’ottimo risultato che impegna e responsabilizza sempre di più la nostra organizzazione.
Fiom Cgil

sabato 11 giugno 2011

SI SI SI SI


Il 12 e 13 giugno la Fiom
va a votare e vota Si ai referendum


IL 12 E 13 GIUGNO VAI A VOTARE E VOTA SI,
NON RINUNCIARE AL DIRITTO DI DIFENDERE LA TUA VITA,
IL TUO FUTURO, LA TUA DIGNITÀ

Un amaro siparietto

 
Durante l'incontro al MiSE, in uno degli interventi, uno dei rappresentanti dell'azienda ha detto che con il mercato del lavoro attuale il lavoratore che pensa di potere raggiungere tranquillamente la pensione lavorando in Alcatel-Lucent fa un grosso sbaglio: può scordarselo. Ironicamente il nazionale della FIOM gli ha risposto che infatti l'obiettivo dei lavoratori non è quello di terminare il lavoro con ALU alla pensione, ma di continuare a lavorare per ALU dopo la pensione come consulenti. E lì il rappresentante dell'azienda ha subito preso la palla al balzo dicendo che chi sa fare valere la propria professionalità non ha infatti problemi, riferendosi ovviamente compiaciuto a se stesso.
Come dice il marchese del Grillo:  "Io so io ... e voi nun siete un cazzo"
Gradiremmo sottolineare che a certi livelli non sempre ciò che conta è la professionalità: a volte basta essere venditori di fumo, oppure muovere le giuste leve, o ancora essere dei perfetti "yes man". Quanti manager vengono presi per salvare aziende e tutto quello che sanno fare è invece licenziare lavoratori, affossare le aziende ancora di più e andarsene via con liquidazioni stratosferiche? Mentre il lavoratore medio si fa un mazzo tanto per cercare bug e soluzioni ai problemi di sua competenza solo per parare il culo dei propri capi? Una uscita così poco felice non merita risposte più di tanto.

Il miglio verde - MiSE 10 giugno 2011

"Il miglio verde": film e libro prendono il nome dalla striscia di linoleum verde che copriva l'ultimo miglio percorso dai condannati a morte verso la sedia elettrica. Uno di noi lavoratori di Bari lo ha tirato in ballo pensando alla nostra condizione. Il giudizio per noi è già stato da tempo emesso: colpevoli. Colpevoli di avere oltre 40 anni, colpevoli di avere lavorato seriamente e fedelmente per una multinazionale, colpevoli di vivere al Sud.
Con il giudizio finale emesso siamo solo in attesa che venga stabilita la modalità di esecuzione. E proprio come nel "Il miglio verde" il nostro sacrificio comunque manterrà in vita la sede di Vimercate ed ALU in Italia, così come ci viene sempre ripetuto fino alla noia.
Ci è stato ripetuto anche ieri all'incontro al Ministero dello Sviluppo Economico dove, davanti al Dott. Castano,  erano presenti l'immancabile coordinamento sindacale nazionale di Alcatel-Lucent, i vari rappresentanti delle regioni Puglia, Lombardia e Friuli Venezia Giulia (quest'ultima rappresentata anche dall'ass. al lavoro Angela Brandi) e la solita triade dei rappresentanti aziendali.
La dott.ssa Manili Pessina anche questa volta apre con quelle che, contenta lei, ritiene siano buone notizie: lo spostamento di lavorazioni dallo stabilimento di Trieste verso la Romania slitta di qualche mese a causa di problemi tecnici e, a causa di un picco momentaneo nella attuale produzione, il numero di lavoratori somministrati impegnati nello stabilimento verrà temporaneamente aumentato di qualche decina.

mercoledì 1 giugno 2011

At the speed of ideas


In questi mesi c'è chi tra di noi compie gli anni. Non quelli anagrafici, ma quelli di anzianità aziendale. Diciannove anni un paio di colleghi, venticinque addirittura qualcun'altro. In FIAT avrebbe avuto almeno un attestato ed un ringraziamento da parte dei responsabili del personale. Per poi magari ambire all'orologio d'oro ai trenta anni di fedeltà FIAT.
Qui in ALU come regalo, nemmeno un loculo in cui potere giacere nella nuova megafantasticoavveniristica sede di futura costruzione a Vimercate, nemmeno una lapide ad imperituro ricordo. A ricordo di chi ha prestato la propria opera per oltre due decenni contribuendo alla crescita dell'azienda e vivendone gli alti ed i bassi. Un gran bel calcio nel culo per essere messo fuori dall'azienda e dal mondo del lavoro "at the speed of ideas" come recita il motto aziendale.



martedì 31 maggio 2011

Il muro di gomma

"Il muro di gomma" è un film italiano diretto da Marco Risi sulla strage di Ustica.
E' anche quello a cui si è trovata di fronte la delegazione dei rappresentanti dei lavoratori Alcatel-Lucent europei che ieri, 30 maggio si è incontrata a Vimercate con i rappresentanti dell'azienda.
All'incontro erano presenti per i lavoratori alcuni dei membri dell'ECID, il comitato di coordinamento europeo: due rappresentanti francesi, uno tedesco, uno per la Romania e due per l'Italia a cui si è aggiunto uno dei delegati della sede di Bari come rappresentante del sito europeo con le ricadute più gravi.
Per l'azienda invece c'erano il Presidente di Optics J. Watt, la global HR leader di Optics L. Gramont, il direttore delle relazioni industriali per la regione EMEA P. Colinet, e i già noti italiani S. Fasce (vice presidente Optics) e F. Manili Pessina (responsabile HR per l'Italia e la regione del mediterraneo).
Dopo un incontro preparatorio in cui ogni delegato intervenuto ha illustrato la realtà del proprio paese, l'incontro con J.Watt, tenutosi al pomeriggio ha messo tutti di fronte alla realtà di una azienda che intende il dialogo con i lavoratori come un monologo, un flusso unilaterale di informazioni e decisioni che non hanno contraddittorio e non possono averlo nemmeno davanti alla autorevole presenza dei delegati dell'ECID, i rappresentanti dei lavoratori ALU a livello europeo..
A dire il vero già un'avvisaglia la avevamo avuta con la risposta di Ben Verwayeen (il nostro CEO) che, ad una mail inviatagli da un collega alle cui eccezioni esposte sulla chiusura del nostro laboratorio, rispondeva in meno di una decina di righe e senza tanti giri di parole che nel mondo siamo in troppi, abbiamo deciso di chiudere e quindi fatevene una ragione.
La stessa risposta, se così vogliamo chiamarla, è arrivata ieri da J.Watt. O meglio venivano spesso ad arte aggirate in maniera elusiva le domande che venivano sottoposte dai rappresentanti dei lavoratori presenti all'incontro.
I delegati europei hanno caldeggiato la nostra causa nonostante i problemi presenti anche nei loro territori e, per questo, li ringraziamo. Sono la dimostrazione di come la solidarietà tra lavoratori non ha nessuna barriera: di fronte all'unione dei lavoratori non ci sono frontiere o differenze di linguaggio o razza che tengano.
Appena disponibile posteremo nel blog il comunicato ufficiale che seguirà a questo incontro in attesa del prossimo incontro al MiSE fissato per il 10 giugno p.v.

sabato 7 maggio 2011

Sciopero CGIL 6 maggio: c'eravamo anche noi

Ovviamente non potevamo non rispondere alla chiamata in piazza della CGIL a difesa del mondo del lavoro, contro le politiche (ma quali?) del governo riguardanti il mondo del lavoro e la giustizia sociale. Eravamo in piazza a Bari per la manifestazione provinciale anche noi, con il nostro striscione di protesta. Avremmo preferito esserci senza, semplicemente come lavoratori che appoggiano la linea della CGIL  e non anche come lavoratori  in lotta per la difesa del proprio posto di lavoro. Così come un giorno ci piacerebbe vedere i lavoratori di Agile-Eutelia senza le loro inconfondibili magliette nere ma semplicemente con i loro abiti civili di lavoratori e basta. A proposito, sarà mica la parola "agile" a portare sfiga?
Ecco alcune foto. In un apposito box a destra una slideshow con altre immagini della nostra partecipazione alla manifestazione.

giovedì 5 maggio 2011

Dodici buone ragioni per scioperare con la CGIL

Domani anche a Bari si terrà la manifestazione che accompagna lo sciopero indetto dalla CGIL e che per noi metalmeccanici, come per molte altre categorie di lavoratori, soprattutto quelle che di recente sono state vittima di un accordo separato, sarà di 8 ore.

Si svolgerà nel modo seguente:
concentramento ore 9.00 in Piazza Castello; il corteo partirà alle ore 9,30 e procederà per Via S. Francesco d’Assisi, Via Latilla, Via Quintino Sella, Via Putignani, Via Argiro, Corso Vittorio Emanuele - P.zza Massari.
In Piazza Federico II di Svevia (di fronte al Castello) si svolgerà il comizio conclusivo della compagna Vera Lamonica Segretaria CGIL Nazionale.

Ma diamo una occhiata a quali sono le motivazioni che domani ci vedranno in piazza.

Trentaquattro mesi di governo Berlusconi hanno impoverito il paesedepresso l'economia, aumentato la disoccupazione e la pressione fiscale, abbassato le tutele ai lavoratori,  tagliato lo stato sociale, penalizzato i pensionati, umiliato il lavoro e la dignità delle donne.


La scure su scuolauniversità e ricerca colpisce il futuro dei giovani; i tagli alla cultura mortificano la storia e l'arte del nostro paese.

Sono cresciute le diseguaglianze, si è ridotto il sostegno alle persone non autosufficienti, ai disabili, ai poveri.

Nel frattempo sono aumentati gli accordi che escludono la CGIL (meccanici, FIAT, pubblico impiego, commercio) senza che, per altro, i lavoratori possano esprimersi con un voto sul merito delle intese che li riguardano. Anche per evitare questa sottrazione di democrazia la CGIL ha presentato un'apposita proposta sulla democrazia sindacale. 

Uno sciopero generale a sostegno di proposte concrete per il lavoro e per il paese
1. Per uscire dalla crisi ed avviare la crescita
  • difendere il lavoro con un sistema di ammortizzatori sociali che copra tutti coloro che lo hanno perso, per promuovere "buona" occupazione e nuove occasioni di impiego;
  • potenziare l'economia italiana, mediante investimenti, spesa in opere pubbliche, innovazione e ricerca, controllo sui prezzi, qualificazione della Pubblica Amministrazione.

domenica 1 maggio 2011

Primo Maggio: Festa dei Lavoratori


Nonostante tutto siamo ancora dei lavoratori. Quello che non va è che oggi qualcuno lo considera un privilegio. Il privilegio di avere un lavoro. Non è nemmeno più un privilegio quello del "posto fisso", ma lo è diventato semplicemente quello di avere un lavoro e basta. E la giornata di oggi ha per noi un sapore particolare quest'anno. Gli anni scorsi lo associavamo al concertone di Roma, al godersi un po' di ore di buona musica. Quest'anno lo riscopriamo in tutto il suo significato: ribadire la centralità del lavoro nella vita sociale. E riusciamo ancor più a comprendere cosa significa avere un lavoro precario. Ormai lavoro precario non significa più non avere un contratto a tempo indeterminato, ma significa anche semplicemente avere più di 45 anni di età anche se con un lavoro a tempo indeterminato. Tanto più quando si è in forza ad una multinazionale, che in Italia fa e disfa a suo piacimento, senza che il nostro Governo possa (o voglia) minimamente avere un ruolo. Le multinazionali che sono degli enormi carrozzoni dove si spreca di tutto e di più ma poi si risparmia sul costo del lavoro che, tradotto in italiano, significa segare posti di lavoro nei paesi occidentali a vantaggio dei paesi emergenti come Cina ed India. Noi non siamo contrari alla cosiddetta globalizzazione: nessuno contesta che i lavoratori dei paesi in via di sviluppo abbiano una propria dignità ed un lavoro. Ma è proprio qui il problema: finché i lavoratori di quei paesi non avranno diritti, continuerà questa lotta tra poveri che vede ad occidente i tagli dei posti di lavoro e altrove nel mondo lo sfruttamento senza regole, a solo vantaggio delle aziende. Si legge in un volantino diffuso a Napoli il 20 aprile 1890: "Lavoratori ricordatevi il 1 maggio di far festa. In quel giorno gli operai di tutto il mondo, coscienti dei loro diritti, lasceranno il lavoro per provare ai padroni che, malgrado la distanza e la differenza di nazionalità, di razza e di linguaggio, i proletari sono tutti concordi nel voler migliorare la propria sorte e conquistare di fronte agli oziosi il posto che è dovuto a chi lavora. Viva la rivoluzione sociale! Viva l'Internazionale!"

lunedì 25 aprile 2011

Festa della Liberazione


Oggi, 25 aprile è la Festa della Liberazione. Uomini e donne di tutte le età sono morti allora, per garantirci i diritti democratici dei quali oggi godiamo. Ringraziamoli e facciamo si che l'ondata di revisionismo storico che ci sta sommergendo come uno tsunami si fermi. Impediamo che la nostra Costituzione continui ad essere devastata. Ricordiamo questa festa: conservare la mamoria storica tiene alto il livello di democrazia in un paese. Diamo tutti noi il nostro piccolo contributo. Grazie ancora a quanti sono caduti per dare a noi la libertà di cui godiamo, e di cui ancora godremo, speriamo ancora per lungo tempo.

domenica 24 aprile 2011

Buona Pasqua

La Pasqua è la principale festività del Cristianesimo. La liberazione dal peccato grazie alla morte di Cristo sulla croce. Non aggiungiamo altre parole se non un semplice augurio di Buona Pasqua a tutti coloro che ci hanno seguito in questi mesi su questo blog ed in particolare a tutti lavoratori del laboratorio Alcatel-Lucent di Bari.
Ne abbiamo bisogno.

venerdì 22 aprile 2011

Comunicato UILM del 22 aprile 2011

Comunicato Sindacale

Alcatel deve garantire occupazione a Bari e Trieste

Il 20 Aprile 2011, presso Il Ministero dello Sviluppo Economico si è avuto un ulteriore incontro tra il management italiano della multinazionale e le OO.SS nazionali, territoriali ed Rsu per proseguire la discussione per le problematiche legate al numero dei lavoratori somministrati del sito di Trieste, e uno specifico focus su Bari, che vede le attività italiane di R&D Optics essere coinvolte.

Per il Sindacato questa “nuova” strategia della multinazionale che colpisce più paesi nel mondo, assume sempre più i connotati di una operazione tesa a rispondere ad una logica di riduzione costi. Sul sito pugliese l’Azienda ha dichiarato che sta lavorando per ricercare soluzioni condivise. Ha incontrato la Regione Puglia per il sito R&D e che tutte le opzioni rimangono aperte e che al momento opportuno saranno vagliate e approvate dalla Direzione di Parigi.

Per quanto riguarda Trieste - l’ultimo sito manufacturing rimasto in Italia - come UILM apprezziamo che la multinazionale voglia mantenere e rafforzare tecnologicamente il sito, ma allo stesso tempo non sfugge che la scelta di dirottare in Romania alcune attività ridimensiona fortemente nel suo complessivo l’occupazione. Quella occupazione che per anni, seppur precaria, ha costituito un importante apporto sia in termini produttivi che di conoscenza e competenza professionale. A questo proposito abbiamo richiesto come Organizzazione sindacale che la Regione FVG fosse al tavolo e si attivi con le OO.SS ed ALU ad aprire un tavolo specifico.

Per dare continuità ad un confronto serio e soprattutto costruttivo, chiediamo al Governo attraverso il Dicastero dello Sviluppo Economico di essere parte attiva affinché le Regioni Puglia e Friuli Venezia Giulia svolgano davvero un ruolo al fine di individuare soluzioni che salvaguardino l’occupazione.

Il 25 Maggio ci sarà un nuovo incontro in sede ministeriale per proseguire il confronto.
UILM NAZIONALE
RSU UILM
Roma, 22 aprile 2011

Comunicato FIM del 22 aprile 2011

Alcatel Lucent Italia

Il giorno 20 Aprile 2011, si è tenuto il previsto incontro con la direzione aziendale presso il Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE) per proseguire il confronto sulle prospettive industriali di ALU Italia, in modo particolare per le attività di R&D della divisione Optics e le ricadute della nuova strategia aziendale sui siti italiani.


L'azienda nel riconfermare la strategia di razionalizzazione dei siti nel nostro territorio e la conferma per il 2011 della missione manifatturiera dello stabilimento di Trieste ha chiesto ulteriore tempo, prossimo incontro il 25 Maggio, per analizzare le diverse proposte in campo per la dismissione del sito di Bari e per confrontarsi con la direzione francese della Corporate, tale decisione scaturisce dopo l'incontro avuto al MiSE tra Regione Puglia e Alcatel Lucent.

Comunicato FIOM del 22 aprile 2011


COMUNICATO SINDACALE

Il giorno 20 Aprile si è tenuto il previsto incontro con la Direzione aziendale presso il Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE) per proseguire il confronto sulle prospettive industriali di ALU Italia, in modo particolare per le attività di R&D della divisione Optics e le ricadute della nuova strategia aziendale sui siti italiani a partire da quello di Bari.

Si è anche discusso della riduzione delle attività e, conseguentemente, del numero di lavoratori somministrati, sul sito di Trieste.

L’Azienda ha confermato che si è tenuto l’incontro tra ALU, MiSE e regione Puglia, durante il quale si sono individuate alcune ipotesi di lavoro per il sito R&D di Bari, ma che allo stato attuale non esiste un progetto, che è ancora tutto da costruire, e che comunque un’eventuale ipotesi dovrà essere subordinata all’approvazione dalla direzione di Parigi.

ALU Italia ha ottenuto qualche settimana in più rispetto ai tempi dettati dalla multinazionale per la dismissione del sito di Bari prevista per fine aprile, durante il quale cercherà di consolidare uno dei tre scenari tuttora aperti: trasferimento a Vimercate con il mantenimento dell’attività, ricollocazione su altre attività in altre sedi, cessione dell’insieme dei lavoratori ad altra società.
Quale che sia l’ipotesi di soluzione finale costruita dal management italiano, la compatibilità economica (costi) dell’intera operazione è l’elemento prioritario per l’approvazione da parte di Parigi.

giovedì 21 aprile 2011

Vacanze romane: MiSE 20 aprile 2011

L'agonia si allunga. L'attesa per l'incontro al Ministero dello Sviluppo Economico tenutosi ieri 20 aprile era tanta: forse si sarebbero fatti i nomi delle eventuali aziende interessate a rilevare il laboratorio di Bari. I lavoratori erano interessati a conoscere quale fosse il loro futuro sotto ogni punto di vista: reddito, professionalità, tutte cose che ci piacerebbe fossero tutelate anche nella eventuale azienda acquirente. Invece nulla. Solo una passeggiata nella meravigliosa Roma primaverile che sarà pure ladrona ma rimane una città stupenda. L'azienda ha solo chiesto tempo, cosa che ha anche chiesto e ottenuto dalla Corporate: lo slittamento della definizione del nostro destino da fine aprile a metà maggio.
L'incontro è iniziato con due ore di ritardo sia per il prolungarsi dell'incontro che precedeva il nostro nella sala che avremmo occupato, sia per la manifestazione legata allo sciopero indetto da CGIL-CISL-UIL per l'intero settore delle energie rinnovabili.
Presente la solita triade (non c'era l'ing. Fasce) ed i rappresentanti delle regioni Puglia, Lombardia e Friuli Venezia Giulia, la dDott.ssa Manili Pessina apre con una critica al comunicato unitario dello scorso incontro tenendo a precisare che delle tre possibilità offerte ai lavoratori di Bari, la terza, rimane ancora valida ma in realtà non cè ancora: è tutta da costruire e non è detto che si riesca a farlo.
Ricordiamo le tre possibilità: 1) trasferimento a Vimercate; 2) ricollocazione in altre attività in altre sedi; 3) cessione
La HR ribadisce che ALU dà priorità alla terza soluzione e noi aggiungiamo che la seconda soluzione in pratica non esiste.

Verbale incontro MiSE 8 aprile

Venerdì  8 aprile 2011 si è tenuta presso il Ministero dello Sviluppo Economico una riunione riguardante la società Alcatel - Lucent.
Alla riunione presieduta dal Dr. Castano, hanno partecipato il Dr. Di Leo (MiSE), il Dr. Bianchessi per la Regione Lombardia, il Dr. Recchia per la Regione Puglia, il Dr. Chiovini, il Dr. Fasce, la Dr.ssa Manili Pessina ed il Dr. Perucconi per Alcatel – Lucent, unitamente alle OO. SS. di categoria nazionali e territoriali FIM – CISL, FIOM – CGIL, UILM – UIL ed alle RSU aziendali.

Il Dr. Castano ha introdotto la riunione ricordando che nel precedente incontro  sono stati assunti degli impegni ed ha, quindi, chiesto all’Azienda di fare il punto sulla situazione.

La Dr.ssa Manili Pessina ha ripreso quanto già comunicato durante gli scorsi incontri circa la situazione del mercato e di conseguenza della Società ALU, costretta ad una pressione competitiva sempre maggiore con un’ulteriore criticità rappresentata dalla mancata connessione tra aumento del traffico dati e contestuale crescita dei volumi produttivi.
Per questi motivi lo scorso dicembre è stata avviata una discussione con le OO. SS. che ha riguardato le 3 aree di attività di ALU.

Sciopero CGIL-CISL-UIL del settore delle energie rinnovabili


Il nostro incontro al MiSE ha subito un ritardo di qualche ora anche a causa della presenza della manifestazione dei lavoratori del settore delle energie rinnovabili che copre diversi comparti tra cui quello metalmeccanico e che era stata organizzata in concomitanza con lo sciopero dei lavoratori del settore , indetto da CGIL-CISL-UIL. Qui a lato ecco alcune foto dei manifestanti, pacifici come sempre, pur con l'immancabile schieramento della Polizia in assetto antisommossa.
Non ci sembra che sia stato dato tanto risalto a questa manifestazione nè allo sciopero: siamo stati colti di sorpresa anche noi e quindi ospitiamo volentieri su questo blog anche le istanze di questi lavoratori che, provenienti da tutta Italia, attuavano il primo sciopero del settore. Un decreto del 3 marzo u.s. riduce gli incentivi alla filiera delle energie rinnovabili mettendo in difficoltà aziende che avevano anche fatto piani di investimento importanti. Incentivi sempre promessi dal MiSE:  il ministro Romani non perde il vizio: anche per la banda larga c'erano inizialmente  1.4 miliardi di euro oggi ridimensionati a 70 milioni. Le ripercussioni si hanno come al solito sui lavoratori che fanno sempre da messa a terra per le difficoltà di una azienda, anche se con i lavoratori c'erano anche alcuni responsabili delle aziende. Anche in rete non c'è molto su questo sciopero nei classici organi di stampa, tranne che dai soliti comunisti della CGIL e de L'Unità e di Repubblica, nei soliti siti di controinformazione o in qualche giornale locale che presta maggiore attenzione a grosse realtà del proprio territorio che operano nel settore.

mercoledì 13 aprile 2011

Comunicato unitario del 13 aprile 2011

COMUNICATO SINDACALE

Il giorno 8 aprile 2011 si è tenuto un nuovo incontro con la direzione aziendale presso il Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE), per proseguire il confronto sulle prospettive industriali di ALU Italia per il 2011.

Nell’incontro si è continuato l’approfondimento sulle ricadute della nuova strategia aziendale, sia sul sito di Trieste con ricadute sui lavoratori somministrati, che su Bari con particolare riferimento alla R&D della divisione OPTICS.

L’azienda ha confermato che l’applicazione del nuovo modello organizzativo per l’attività di R&D determina una centralizzazione dei siti, con l’obiettivo dichiarato di una maggiore efficienza, e una focalizzazione degli investimenti sui prodotti che fanno parte della strategia HLN (High Leverage Networks), con una conseguente semplificazione del portafoglio prodotti di Optics.

Relativamente alla sede di Bari, che Alcatel intende dismettere, frutto di una nuova scelta che il Sindacato considera sbagliata e rigetta completamente, l’azienda ha dichiarato che le soluzioni possibili per l’uscita dal perimetro aziendale di questi lavoratori sono le seguenti:

martedì 12 aprile 2011

«Vedo la terra! E' così bella!»

Oggi è il 12 aprile. Cinquanta anni fa, un mercoledì del 1961, alle 9:07 (ora di Mosca) la Vostok 1 (Vostok=Est) decolla dal cosmodromo di Baikonur, nell'attuale Kazakistan, 200 km. ad est del lago Aral.
E' in questo momento che Yuri Alekseevich Gagarin pronuncia l'informale "Si va!"
E' con questa parola,  Поехали!, che anche noi abbiamo cominciato a scrivere sul nostro blog per narrare la nostra avventura e chi vi sta scrivendo vuole personalmente rendere omaggio a quest'uomo che  a 27 anni è entrato nella storia. Pilota dell'aeronautica, figlio di un falegname e di una contadina in un kolchoz sovietico era quanto di meglio la propaganda dell'ex URSS potesse avere per poi celebrare l'impresa: un figlio del popolo.
Durante il viaggio la navicella compie un'intera orbita ellittica intorno alla terra, raggiungendo un'altezza massima di 302 km ed una velocità di 27.400 km/h, per una durata complessiva di 108 minuti.
Fu il primo a vedere la terra nella sua interezza comunicando a terra: "Da quassù vedo la Terra! E' blu. E' bellissima, senza frontiere né confini".
Per contattare Кедр "Kedr" ("cedro"), il nome in codice usato da Gagarin per le comunicazioni via radio, furono allestite 7 stazioni a terra, 3 in VHF e le rimanenti in HF.