venerdì 25 febbraio 2011

Comunicato RSU Bari del 25 febbraio

COMUNICATO
Martedì 22 febbraio u.s. si è tenuto al Ministero dello Sviluppo Economico un incontro tra l'Azienda ed il Coordinamento Sindacale Nazionale di Alcatel-Lucent. Dopo avere riassunto il quadro della situazione economica e di mercato di ALU corporate ed ALU Italia, già comunicato in Assolombarda nell'ultimo incontro del 7 febbraio, l'Azienda ha integrato tale scenario con i risultati del Q4. Ha ribadito che, pur essendo stato un trimestre interessante, i risultati riportati anno su anno, sono invece poco entusiasmanti.
Ciò in particolare per la divisione Optics ed in particolar modo per l'Italia. Per risalire la china Optics dovrà operare una migrazione tecnologica e lavorare sui margini di guadagno dei prodotti e migliorare la propria efficienza.
E come procedere per ottenere questo miglioramento? Razionalizzando i siti: per ora in Italia, USA, Israele e Romania, e in seguito anche altrove. Riducendo i 21 siti di R&D Optics presenti nel mondo per garantire efficienza nelle attività e, per quello che ci riguarda più direttamente, confermando ancora una volta la dismissione del laboratorio di R&D Optics di Bari. Con questa “razionalizzazione” (“taglio scellerato”,
diremmo noi) dei siti si vuole “dimostrare che ALU Italia può competere per ottenere investimenti per il futuro” - hanno detto i rappresentanti dell'Azienda presenti al Ministero.
In questa espressione leggiamo le chiare motivazioni che portano ALU Italia a dismettere il laboratorio di R&D di Bari: i lavoratori diventano un agnello sacrificale per ottenere le compiacenze divine. E ancor più sinistra risuona la precisazione che questa operazione è “il primo passo”. Ci chiediamo: verso quale meta? Forse verso la fuga di Alcatel-Lucent dall'Italia?
Si tratta della prima di una serie di chiusure da cui nessuno può e deve sentirsi escluso?
Ancora una volta non sono state fornite motivazioni né tecniche né economiche che giustifichino una decisione così drastica. Perché? Semplicemente perché non ci sono.
Perché l'Azienda, per voce di chi la rappresentava al Ministero, considera i suoi collaboratori semplicemente dei numeri, delle entità di cui potere e dovere fare a meno qualora queste non siano più funzionali all'Azienda, “anche se fossero dei geni”.
I lavoratori della sede di Bari non sono dei geni ma, con la loro professionalità che è sotto gli occhi di tutti, hanno contribuito assieme ai 30 colleghi di R&D Optics di Vimercate sotto il mirino dell'Azienda, ad uscire dal tunnel in cui ALU era entrata in questi ultimi anni.
Rifiutiamo questa logica aziendale, secondo cui i lavoratori sono solo numeri, e sposiamo appieno la linea del Coordinamento Sindacale Nazionale, che vuole evitare di discutere separatamente dell’utilizzo degli strumenti in ALU (CIGO o quant'altro), e della gestione dei 30+30 esuberi in R&D.
Chiediamo inoltre alle Istituzioni un intervento deciso per arginare la fuga di ALU dal nostro territorio e dall'Italia.
Pertanto proclamiamo l’immediato stato di agitazione della sede di Bari, con il relativo blocco degli straordinari e uno sciopero di 4 ore per mercoledì 2 marzo.I Lavoratori si riuniranno in presidio, dalle 9 alle 13 dello stesso giorno, davanti alla sede degli uffici della Regione Puglia, in c.so Sonnino 177 Bari, in concomitanza con l'incontro convocato dalla task force per il lavoro e l'occupazione della regione stessa.

Bari, 24 Febbraio 2011                                                                                    RSU Alcatel-Lucent Bari

1 commento:

  1. Mercoledì 2 Marzo 2011 è solo l'INIZIO

    Questa politica aziendale di TAGLI dove ci porterà ? NOI NON CI STIAMO

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