mercoledì 9 febbraio 2011

Comunicato stampa delle RSU di ALU Bari dell'8 febbraio 2011

COMUNICATO STAMPA

Come spesso accade in questi ultimi anni le scelte di una multinazionale hanno ripercussioni negative nel nostro paese e ancora una volta al sud, dove siamo in procinto di perdere un altro centro di eccellenza di Ricerca e Sviluppo nella città di Bari.
Il 7 febbraio in Assolombarda a Milano, durante un incontro con il coordinamento nazionale sindacale di Alcatel-Lucent, i responsabili delle risorse umane della stessa azienda hanno presentato un pesante piano di ristrutturazione e redistribuzione delle attività, dichiarando esuberi per 180 persone di cui 30 nel sito di Ricerca e Sviluppo di Bari, cioè l'intero organico, con relativa dismissione del sito stesso.
Verranno buttate via le competenze di 30 ricercatori, ingegneri, informatici, lavoratori con ventennale esperienza nel settore delle TLC, essendo il sito presente sul territorio dal 1987.
Le attività svolte riguardano la progettazione e sviluppo software di sistemi di supervisione di reti, protocolli di trasmissione e software di gestione di apparati di telefonia.
E' questa una ristrutturazione di cui non si comprende il senso e per cui sono state date motivazioni a nostro avviso troppo labili per giustificare una soluzione così drastica.
Le RSU ed i lavoratori tutti della sede di Bari ritengono inaccettabile e sconsiderata questa scelta sia dal punto di vista della strategia industriale, in quanto il centro di ricerca è attivamente impegnato in diversi progetti della multinazionale franco-americana, sia dal punto di vista della ricaduta sulle famiglie e sul territorio. L'Italia ed in particolare il sud e la Regione Puglia rischiano di perdere un importante centro di eccellenza nella Ricerca e Sviluppo di una multinazionale.
Aggiungiamo a questo che attualmente sono in corso diverse attività di collaborazione tra l'Alcatel-Lucent ed il Politecnico di Bari, e la scomparsa di un centro di ricerca come quello in questione dal nostro territorio priverebbe anche il nostro Politecnico di momenti di collaborazione efficaci e proficui per la formazione dei suoi studenti.
L'Alcatel-Lucent è presente in Italia in altri 5 siti: Vimercate, Genova, Rieti, Battipaglia e quello produttivo di Trieste, ormai unica presenza manifatturiera in Italia dopo la dismissione della parte di produzione del sito di Battipaglia avvenuta lo scorso 2010.
Anche l'attività di Trieste sarà soggetta nel 2011 a ridimensionamenti di attività produttive che prenderanno la via della Romania e che avrà l'effetto di ridurre di 150 unità le risorse interinali attualmente occupate in media nello stabilimento triestino.
La notizia della chiusura del sito di Bari è stata un fulmine a ciel sereno per questi 30 lavoratori e si percorreranno tutte le strade possibili affinché questa ristrutturazione non sia la solita ristrutturazione che passa sopra la pelle dei lavoratori stessi.
Pertanto ci attiveremo per ottenere l’intervento di tutte le istituzioni.

Bari, 8 febbraio 2011                                                               RSU Alcatel-Lucent Bari

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