mercoledì 9 febbraio 2011

Comunicato unitario del Coordinamento Sindacale Alcatel-Lucent del 9 febbraio 2011

COMUNICATO SINDACALE ALCATEL LUCENT
Lunedì 9 Febbraio si è tenuto un incontro tra il Coordinamento Sindacale Alcatel Lucent e la Direzione aziendale per proseguire la discussione avviata il 10 dicembre 2010 sulle prospettive industriali, di mercato ed occupazionali.
L’Azienda ha ribadito quanto già detto sull’andamento economico e di mercato di ALU al 3° trimestre del 2010, ha confermato un costante deterioramento dei profitti, un calo delle vendite per la divisione Optics che negli ultimi 3 anni si attesta complessivamente a -35% e la conseguente necessità di dover adattare i propri costi fissi. L’Azienda ha comunicato che nel corso del 2010 ha perso il suo posizionamento di mercato come 1° fornitore di tecnologie ottiche a favore di Huawey.
L’Azienda ha comunicato che vi sarà una nuova organizzazione CM (Central Mediterranean Unit) nella quale verranno aggiunti ai consolidati mercati di riferimento per la vecchia CMC Italia, 5 nuovi mercati: Libia, Tunisia, Marocco, Mauritania e Algeria.
PROSPETTIVE
Operations
L’Azienda sta definendo un’ulteriore ottimizzazione della supply chain (collocazione delle produzioni e dei prodotti fuori e/o all’interno del perimetro ALU). L’Azienda nel confermare il ruolo di SIC (System Integration Center) e di NPI (New Product Introduction) dei prodotti optics WDM per lo stabilimento produttivo ALU Trieste, ha presentato un piano di delocalizzazione di attività verso la Romania (Flextronics) sia di apparati legacy (consolidati) che di nuovi apparati (1830). Questo comporterà un calo consistente del personale somministrato dagli attuali 300 a 150. L’Azienda non ha fornito i tempi di questa operazione ma la necessità di concluderla entro quest’anno. Le attività che resteranno nello stabilimento riguarderanno gli apparati a 100 e 40 Gbit. Sufficienti a garantire continuità al sito triestino?

Optics
E’ in corso una semplificazione del portafoglio prodotti con una tendenza verso prodotti e soluzioni IP. Alcune decisioni sul portafoglio prodotti sono ancora in corso, ma l’Azienda ha confermato la necessità di avviare un’ottimizzazione ed una razionalizzazione degli attuali 21 siti Optics presenti nel mondo con l’obiettivo di essere più efficaci ed efficienti.
L’Azienda ritiene che la “polverizzazione” della R&D In Italia in 6 siti non risponda a questa visione strategica di efficacia e quindi ha deciso di chiudere il sito R&D ALU di Bari (30 persone).
L’Azienda ha affermato che per il 2011 il numero complessivo di “teste” da ridurre nella R&D Optics in Italia sono complessivamente 60: le 30 di Bari realizzate con la chiusura del sito e 30 a Vimercate.
L’Azienda ha anche annunciato la necessità di piano di riduzione del sub-appalto (consulenti, ecc.) del quale però non è stata in grado di dare alcuna informazione precisa (numerica e/o temporale).

Region
L’Azienda ha riconfermato un problema strutturale legato al calo delle vendite che si traduce in un esubero di 80 posizioni. A queste si aggiungeranno tra le 20-40 nuove posizioni presumibilmente nel corso del 3° trimestre di quest’anno per l’implementazione a regime del PROM (Principal Operating Model) nelle attività di order amministration, acquisti e finance, per un totale complessivo di 100-120 posizioni.
L’Azienda ha dichiarato l’inapplicabilità e l’inefficacia degli strumenti previsti dall’accordo sindacale del Novembre 2009 (CIGO e mobilità volontaria) per la gestione strutturale di questo problema.
Infine sulla sede di Vimercate l’Azienda ha dichiarato che non è stata presa ancora alcuna decisione sulle due opzioni aperte (Vimercate o Peschiera Borromeo) in quanto il nuovo Amministratore Delegato di ALU Italia ha chiesto di conoscere personalmente i termini dei contratti e poter prendere successivamente una decisione.

Conclusioni
Fim, Fiom, Uilm unitamente al Coordinamento sindacale ALU denuncia la pesantezza del piano di ristrutturazione che l’Azienda intende attuare nel 2011. Tutto questo senza una presentazione e una discussione sulla visione strategica delle attività di R&D e produttive che ALU intende mantenere nel nostro Paese.
Il Coordinamento Sindacale ribadisce la problematica della riduzione dei costi e dell’efficienza nella region è possibile attraverso l’utilizzo di strumenti non traumatici a partire da un intervento sulla presenza di attività in sub-appalto e di centinaia di consulenti, oltre ad un ricorso dello straordinario e di lavoro durante le chiusure collettive.
Fim, Fiom, Uilm unitamente al Coordinamento sindacale ALU rigettano l’ipotesi aziendale relativa agli esuberi ed esprimono forte preoccupazione sulla riduzione delle attività R&D, è la prima volta che l’Azienda taglia nelle attività di R&D con una decisione gravissima come quella relativa alla chiusura di un sito nel Mezzogiorno d’Italia. Questo rende sempre più evidente un progressivo ridimensionamento della presenza di Alcatel-Lucent nel nostro Paese, ritenuto non più strategico dalla multinazionale franco-americana.
Le Segreterie nazionali Fim, Fiom, Uilm e il Coordinamento sindacale in considerazione di quanto sopra, hanno chiesto, vista la gravità della situazione, un incontro urgente al Ministero dello Sviluppo Economico per una discussione in sede istituzionale di quanto annunciato dall’Azienda. Successivamente verranno definite le assemblee e saranno valutate insieme a tutti lavoratori le conseguenti azioni di mobilitazione necessarie.

FIM, FIOM, UILM NAZIONALI
IL COORDINAMENTO SINDACALE ALU
Roma, 9 febbraio 2011

Comunicato in formato PDF

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