venerdì 25 febbraio 2011

Comunicato unitario del Coordinamento del 25 febbraio 2011

PREOCCUPANTI LE CONFERME DI ALCATEL LUCENT
Il giorno 22 febbraio 2011 si è tenuto, presso il Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE), l’incontro, richiesto da Fim, Fiom, Uilm nazionali e dal Coordinamento sindacale, per proseguire il confronto sulle prospettive industriali ed occupazionali di ALU Italia per il 2011, dopo l’ultima riunione in Assolombarda del 9 febbraio scorso.
L’Azienda ha riconfermato le misure di riduzione dei costi annunciate, riguardanti la chiusura del laboratorio R&D Optics di Bari, 30 riduzioni in R&D Optics a Vimercate, una significativa riduzione dei contractors (sub‐appalto che interessa circa 250) in R&D, 80 riduzioni complessive nelle attività della Region, di cui circa 40 dovute alla implementazione del Principal Operating Model.
Inoltre, una significativa riduzione del numero di lavoratori somministrati impiegati a Trieste (da oltre 300 a circa 150) per effetto del trasferimento di alcune produzioni verso Flextronics in Romania, e questo preoccupa ulteriormente in quanto Trieste è l’ultima realtà manifatturiera di Alcatel in Italia.
In modo particolare per l’attività Optics l’azienda ha espresso l’esigenza di proseguire con la semplificazione del portafoglio prodotti e la razionalizzazione dei siti di R&D Optics (attualmente 21 nel mondo di cui 6 in Italia: Vimercate, Genova, Roma, Rieti, Battipaglia, Bari). Questo, a suo avviso, per aumentare l’efficienza globale, ottimizzando gli investimenti e concentrando le risorse nelle nuove tecnologie che vanno verso una convergenza IP end‐to‐end.
Alcatel Lucent ha ribadito anche al Ministero la necessità di dover ridurre i costi per aumentare i margini di guadagno dell’azienda, a discapito anche del patrimonio di competenze presenti nelle attività di R&D.
Le segreterie nazionali Fim, Fiom, Uilm ed il Coordinamento nazionale esprimono forti preoccupazioni e, nel ribadire la propria contrarietà al piano di riduzione del personale annunciato ed alla chiusura del sito di Bari, hanno anche richiesto all'azienda di aprire un vero confronto globale sulle strategie attraverso la presentazione di un Piano industriale che contenga le risposte ai punti successivi: andamento di OPTICS e sue ricadute nel nostro Paese, evoluzione dei prodotti OPTICS, quali attività verranno sviluppate dai team di R&D in Italia (per tutti i siti) e conseguenze sull’organizzazione e quali ricadute sui livelli occupazionali, subappalto e utilizzo di consulenti.
Le segreterie nazionali FIM, FIOM, UILM ed il Coordinamento nazionale ritengono che le azioni annunciate porterebbero ad ulteriori perdite di competenze qualificate, necessarie invece per mantenere un ruolo strategico e significativo della R&D italiana e in tutte le altre attività aziendali nell’ambito della multinazionale.
Fim, Fiom, Uilm ed il Coordinamento nazionale hanno chiesto al Ministero di essere parte attiva in questo settore, sviluppando una politica industriale.
Il ministero dello Sviluppo Economico, nel ribadire la sua attenzione al mantenimento delle attività di Ricerca e Sviluppo, ha condiviso la necessità di avere un quadro sulle strategie future della multinazionale, dentro il quale collocare la discussione sulle azioni che l’azienda ha annunciato di voler attuare in Italia.
Per proseguire il confronto sia in sede sindacale, che in sede ministeriale sono stati programmati due nuovi incontri: 4 Marzo in Assolombarda e 8 di Marzo al Ministero dello Sviluppo Economico.
FIM, FIOM, UILM NAZIONALI
IL COORDINAMENTO SINDACALE ALCATEL LUCENT
Roma, 25 febbraio 2010

Comunicato in formato PDF

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