mercoledì 9 febbraio 2011

Cosa è successo il 7 febbraio 2011 ?

Facciamo un passo indietro. Il 10 dicembre 2010 ad un incontro con l'Azienda in Assolombarda a Milano, i responsabili di ALU Italia comunicano alle organizzazioni sindacali che a gennaio comunicheranno le azioni che hanno intenzione di intraprendere per fare quadrare i conti nella divisione Optics di ALU Italia.
Qualcuno di noi comincia a temere che ci chiederanno di trasferirci: a Vimercate ? A Battipaglia, la sede geograficamente più vicina ? Chissà. Nessuno ci pensa veramente.
L'incontro è fissato per il 24 gennaio 2011, poi rinviato a causa di un cambio ai vertici: l'Amministradtore Delegato va via. Cambia azienda. Col senno di poi ci viene da chiederci: starà mica abbandonando la nave ?

Ed ecco la famigerata data: 7 febbraio 2011.

Sempre in Assolombarda, ALU convoca il Coordinamento Sindacale Nazionale e .... dà i numeri, è proprio il caso di dirlo !!!!!
Adducendo come motivazione (se proprio così vogliamo chiamarla) una mancanza di efficienza causata da una eccessiva frammentazione dello sviluppo dei prodotti e dei laboratori, cala giù la mannaia:

OCCORRE RAZIONALIZZARE I SITI E QUINDI BISOGNA DISMETTERE IL LABORATORIO DI BARI.

Ecco, ci siamo!! Il momento che prima o poi tutti attendevano è arrivato! Maledizione! Tutti a Vimercate!
No, un attimo! C'è dell'altro: dismissione del sito e ...

esuberi per 30 persone (tutti i lavoratori di Bari) più altri 30 disgraziati colleghi di R&D Optics di Vimercate.
E non solo! i rappresentanti dell'Azienda proseguono nel macabro conteggio annunciando altri 120 esuberi nella divisione Region, prevalentemente a Vimercate, ed un piano di delocalizzazione verso la Romania delle attività dello stabilimento produttivo di Trieste che vedrà la riduzione degli interinali mediamente impegnati da 300 a 150.

Un'ecatombe! Come direbbe un nostro collega.

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