lunedì 14 marzo 2011

Dopo di noi, Genova.

Tranquilli, tranquilli, colleghi liguri. Non si tratta di una fuga di notizie.
Il sondaggio che provocatoriamente campeggia sulla destra della homepage del nostro blog è giunto a scadenza. Dopo 15 giorni è ora chiara l'opinione dei lettori del blog riguardo la prossima sede Alcatel-Lucent in odore di chiusura. Il 42% di chi ha risposto al sondaggio ha indicato Genova; segue Battipaglia col 17% delle preferenze, poi Rieti e Trieste col 14%, quindi Vimercate col 6% e fanalino di coda (buon per loro) Roma col 4%.
Cerchiamo di capire quali ragionamenti hanno seguito i votanti, presumibilmente colleghi ALU, per  indicare  i colleghi di Genova come nostri successori in questo harakiri che ALU Italia sta portando avanti, procedendo con la dismissione dei siti di R&D Optics. Non può essere chiamato altrimenti questo processo, iniziato sotto il nome di “razionalizzazione” ma che invece rivela tutta la sua “irrazionalità”.
Lasciamo infatti per un attimo da parte la ricaduta sul sociale, non consideriamo gli effetti della chiusura di un luogo in cui lavorano 30 persone, qualcuno anche monoreddito, e vediamo la cosa esclusivamente da un punto di vista dei processi aziendali.
Non è forse harakiri eliminare d'un colpo 30 progettisti sofware a Bari ed altrettanti a Vimercate, in un momento in cui contemporaneamente si sta chiedendo uno sforzo supplementare a lavoratori a cui si chiede di venire al lavoro al sabato ed alla domenica?
Ma torniamo al sondaggio. Le meno accreditate sono state le sedi di Roma e Vimercate. Giustamente: una non è sede di R&D e l'altra è il quartier generale di ALU in Italia e, presumibilmente sarà l'ultima a capitolare, a meno che la Corporate non abbia intenzione di rimanere in Italia con un presidio commerciale e senza assolutamente R&D, nel qual caso … bye bye Vimercate.
Procedendo a ritroso nell'esito del sondaggio troviamo Trieste e Rieti, poco staccate da Battipaglia. Trieste ha sul suo capo la spada di Damocle del fabless e dell'intenzione della corporate di restare con un solo plant produttivo per continente. Giustamente si posiziona a centro classifica perchè sembrerebbe che ora la priorità sia quella di distruggere R&D, altrimenti, se ALU Italia non fa bene l'esercizio, assegnato non arriva lo zuccherino dal domatore.
Quindi Rieti al 14% e Battipaglia al 17%: qui dipende da cosa arriva prima: la soluzione del brutto problema che ora sta attanagliando Ritel a Rieti (l'ex sito produttivo ALU esternalizzato nel 2006 ed ora in agitazione), oppure la scadenza dell'ottimo accordo fatto l'anno scorso quando fu esternalizzato il sito produttivo di Battipaglia. Grazie alla lungimiranza delle OO.SS. in quell'accordo ci sono ora clausole che proteggono il livello occupazionale in R&D per i prossimi anni.
Rimane così Genova che, come noi ora, potrebbe trovarsi scoperta da una seppur minima protezione e che potrebbe essere la prossima vittima. Noi ci auguriamo ovviamente di no. Come ci auguriamo che questo progetto si fermi ora.
No alla dismissione del laboratorio di Bari. No allo smantellamento di R&D Optics ALU in Italia.


1 commento:

  1. Incredibile come il tutto si è sviluppato negli ultimi tempi. Sono molto curioso di vedere come va. Io sicuramente continuerà a informare.

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