venerdì 4 marzo 2011

Incontro in Assolombarda del 4 marzo 2011

L'incontro tenutosi oggi in Assolombarda tra le OO.SS. e i rappresentanti di Alcatel-Lucent è stato un incontro volto a verificare la possibilità dell'uso degli strumenti da potere mettere in campo per gestire la riduzione costi e gli esuberi dichiarati dall'Azienda. Ancora una volta è stato dichiarato alle OO.SS. che la CIGO, così come applicata nel 2010 per la Region non ha prodotto la riduzione costi sperata e che quindi andava rivisto il modo di applicarla. L'Azienda  considera troppo vincolante il limite di 2 settimane/mese max. per persona e la rotazione, mentre le OO.SS. sostengono che una diversa applicazione dela CIGO risulterebbe troppo pesante per il lavoratore interessato. L'accordo del 2009 sarà il punto di partenza di una successiva discussione sugli strumenti, cercando un punto di incontro tra la necessità di ALU di ridurre i costi e la volontà delle OO.SS. di tutelare il reddito dei lavoratori colpiti dalla CIGO.
L'Azienda ha per ora escluso la possibilità di ricorrere al Contratto di Solidarietà perchè presenta troppi vincoli anche se, secondo le OO.SS: esiste la possibilità di una consultazione almeno tecnica per verificare la possibilità di conciliare le necessità di ALU con l'utilizzo di tale strumento. I rappresentanti dell'Azienda hanno inoltre rinviato all'appuntamento di martedì 8 marzo p.v. al MiSE ogni discussione sugli esuberi di R&D.
Nessuna novità quindi, come ampiamente previsto.
Un veloce commento, al di fuori del "sindacalese": L'Azienda vuole avere mano libera nel mettere fuori la gente, sia a Vimercate che altrove. Insiste con i low performers e insiste sul fatto che, diversamente dall'idea che ha il sindacato, i lavoratori non sono tutti uguali. Cercheremo di non fare passare questa linea.
Spesso non è per colpa propria se un singolo lavoratore è sfaccendato, ma è per colpa di una sbagliata organizzazione del lavoro e lper colpa della difesa delle poltrone all'interno dell'Azienda.

Intanto domani, tutti a Parco Perotti a Bari per la marcia per difendere il lavoro , indetta dalla CGIL.

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