mercoledì 30 marzo 2011

Solidarietà dagli ex Ericsson Lab

Un messaggio di solidarietà ci arriva dagli ex Ericsson Lab di Roma e ringraziamo di tutto cuore. La loro storia è narrata in questo blog. Il 12 marzo 2008 veniva annunciata la chiusura del sito Ericsson-Marconi di Roma in cui lavoravano 300 dipendenti ad alto profilo professionale. Nel dicembre successivo questi lavoratori venivano alla fine dispersi in tutt'Italia. Le tappe fondamentali della vicenda sono in questo post.
La loro storia è per molti versi simile alla nostra. Leggete ad esempio un estratto dal loro blog.
Ci risiamo, ancora una volta il termine eccellenza risuona nelle nostre orecchie. Quante volte abbiamo sentito il termine "Centro di Eccellenza"? Quanti centri di eccellenza abbiamo visto chiudere, ridimensionare, dimenticare? Per lo più per motivi politici ed economici, mai una volta che venisse detto che un centro di eccellenza non capiva un cacchio!! Almeno uno si mette il cuore in pace! Ma noi siamo umani, imperfetti e perseveriamo. Quante volte ci viene proposto di essere, diventare, rimanere eccellenti per poi sentirci dire dopo poco "ma non siete più strategici". Nella nostra breve esperienza terrena abbiamo ancora vivido il ricordo del nostro centro R&D di Roma, io personalmente ho lavorato almeno in un altro paio di ex centri di eccellenza. Ma noi vogliamo sempre il meglio e quindi ancora eccellenza, motivazione, competenza. Viene in mente, come riflessione, quanta competenza è stata gettata alle ortiche con la chiusura di Roma, quante persone in gamba sono andate via soltanto alzando la mano (ma non a cuor leggero per loro), per non parlare del danno alla motivazione di tutto il personale R&D che, dopo quella esperienza, vive con la consapevolezza di un pensiero: "quando tocca a noi?" Mentre il nostro caro AD dichiara 300 esuberi specificando "solo nella Market Unit", senza aggiungere altro per l'R&D, le sorti di altri siti e di altre persone sono in discussione a Stoccolma."
Basta sostiruire il nome dell'azienda ed i luoghi e tutto sembra così sinistramente analogo. Speriamo che analoga non sia la conclusione.

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