martedì 8 marzo 2011

Uguaglianza tra donne e uomini: ancora molto da fare

Pubblichiamo volentieri il communicato dell'ECID, il Coordinamento Sindacale Alcatel-Lucent europeo, sulla giornata della donna.



Uguaglianza tra donne e uomini: ancora molto da fare

L'8 marzo 1911, un milione di donne in molti paesi europei hanno celebrato la prima giornata internazionale della donna ed hanno manifestato per uguali diritti sociali, politici ed economici.

Un secolo dopo, anche se questo obiettivo è stato raggiunto in alcuni campi, la discriminazione di genere è ancora presente nel mondo del lavoro, con: bassi stipendi, minori prospettive di carriera e condizioni di lavoro più difficili per le donne. In Alcatel-Lucent, la situazione delle donne non è probabilmente ne migliore, ne peggiore di altre aziende simili.

  • Le donne rappresentano soltanto il 21% della mano d'opera di Alcatel-Lucent in Europa. Ci sono piccole differenze presso alcuni paesi: dal 15% nel Benelux ed in Germania, al 26% in Francia.
  • Le donne solitamente occupano lavori meno qualificati degli uomini. Il 37% degli impiegati amministrativi sono donne, ma soltanto il 19% dei responsabili!
  • Non vi è uno studio esauriente sugli stipendi in Europa. Alcune statistiche parziali indicano che ci sono poche o nessuna differenza salariale nelle mansioni a bassa qualifica, ma che la forbice aumenta quando le donne salgono la scala gerarchica.
  • All’ HQ dell'azienda, la differenza è evidente. Il sig. Verwaayen, ha 17 collaboratori diretti: 15 uomini, 2 donne. Per il sig. Hernandez, presidente della regione di EMEA: 14 uomini, una donna.

Si riconosce che ci è stato un progresso verso le pari opportunità nella nostra azienda, ma questo progresso è ripartito in modo non omogeneo. In alcuni paesi, i rappresentanti dei lavoratori segnalano che la differenza di genere non è più un problema. In altri paesi come la Francia e la Spagna, accordi sono stati firmati fra la direzione aziendale ed i sindacati con lo scopo di misurare ed eliminare gradualmente il divario. Statistiche parziali esistono nel Belgio, in Germania ed in Italia.

Nel 2010, più di 2000 lavoratrici e lavoratori europei di Alcatel-Lucent hanno firmato una petizione verso la direzione chiedendo più trasparenza sulla distribuzione dei bonus in azienda, in modo particolare tra uomini e donne. Questa petizione è stata sostenuta da 19 sindacati in 12 paesi. Le nostre richieste, quest’anno, sono ancora le stesse.


  • Trattative al livello aziendale più alto possibile per garantire prospettive di carriera simili agli uomini ed alle donne. Le migliori pratiche nazionali dovrebbero essere estendere a tutti.
  • Comitati specifici per seguire la questione attraverso indicatori che misurino come le differenze di genere trattate si siano gradualmente sradicate.
  • Il rispetto dei diritti di ogni persona.
  • Completa implementazione di: direttive internazionali sulla regolamentazione del lavoro, direttive europee sull’ occupazione e sull’uguaglianza nei luoghi di lavoro, leggi nazionali sull’ uguaglianza professionale fra gli uomini e le donne.

1 commento:

  1. Today is Women's Day.
    Important to know it is the 100th Women's Day.
    Now, lots of things have changed dramatically in those 100 years, for sure.
    But, unfortunately the need to have a Women's Day is still there.
    Women are roughly 50% of the population, so 50% of all the available talent.
    Do we use that talent base?
    Do we use that talent base fairly?
    Do we invest enough in that talent base?
    Important questions and I think we do a lot better but not enough yet.
    Numbers tell a story, attitude the other one.
    I think we have great female leaders in this organization.
    I think we have a great number of up and coming young female talent all across the business. The invitation for them to make a difference, for themselves and for the company is there.
    But an invitation alone is not good enough. We have to ask ourselves, are the circumstances also created?
    We need to make it our mission to get more women in all sectors of our business in leading positions.
    But we need one more step. We need to make it a matter of routine.
    We need to make diversity, in all aspects, a matter of routine in ALU.
    As a global company we pride ourselves to be at home in many places.
    So, of course we value diversity, we value the talent base within our company. If it is a matter of routine, it is no longer an event, an exception.
    ALU will become the company we aspire it to be, if we master the ability to enable all talent to develop.
    Diversity is a massive element of that journey.

    Ben

    RispondiElimina