martedì 5 aprile 2011

Alcatel-Lucent piano di ricerca con il Politecnico di Milano

Leggiamo su "Il Giornale" (a dire il vero ce lo hanno segnalato, non siamo soliti fare certe letture ... ) il seguente articolo riguardante un accordo tra Alcatel-Lucent e Politecnico di Milano

Alcatel-Lucent e Fondazione Politecnico di Milano hanno siglato un accordo triennale per attività di ricerca e sviluppo nell'ambito delle tecnologie di comunicazione ottica. La collaborazione, che coinvolgerà una ventina di ricercatori del Politecnico, riguarderà le reti fotoniche di accesso, metropolitane e di aggregazione di nuova generazione, con un focus sul miglioramento dell'efficienza spettrale nell'utilizzo delle fibre ottiche e dell'efficienza energetica. continua a leggere ...
Se quanto scritto nell'articolo corrisponde al vero, la posizione dell'azienda è sconcertante e non è più sostenibile. ALU sta offendendo i propri lavoratori e sta calpestando la dignità di quanti operano nel laboratorio di Bari. ALU sta rinunciando a portare avanti progetti  in collaborazione  col Politecnico di Bari pur di metter "foeura di ball" i 30 lavoratori pugliesi. La volontà di chiudere Bari sta rivelando tutto il suo peggiore risvolto: è un maldestro e malcelato tentativo di svecchiare R&D Optics, ed ovviamente si tratta di uno svecchiamento anagrafico che va di pari passo con uno svuotamento di competenze. E sinceramente non ci va più di essere presi per i fondelli sentendoci ripetere che ALU ha sempre rispettato e riconosciuto il lavoro dei suoi dipendenti. Forse dovremmo chiederlo ai lavoratori di S.Giovanni in Persiceto, Concorezzo, Frosinone, Maddaloni, Rieti e Battipaglia, cioè di quegli stabilimenti che, uno dopo l'altro, sono caduti come in un perverso effetto domino. Lo stesso accadrà ora con i laboratori di R&D Optics e Network Management in Italia: checchè ne dica l'azienda, siamo fortemente convinti che nel giro dei prossimi 30 mesi la falce del "Tristo Mietitore" mieterà teste su e giù per l'Italia. Anni fa, commentando l'ennesima richiesta di mobilità da parte dell'azienda, una delle RSU del coordinamento disse: "Non mi preoccupo solo del futuro di chi esce, ma anche di quale sarà il futuro di chi in azienda ci rimane"

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