venerdì 22 aprile 2011

Comunicato FIOM del 22 aprile 2011


COMUNICATO SINDACALE

Il giorno 20 Aprile si è tenuto il previsto incontro con la Direzione aziendale presso il Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE) per proseguire il confronto sulle prospettive industriali di ALU Italia, in modo particolare per le attività di R&D della divisione Optics e le ricadute della nuova strategia aziendale sui siti italiani a partire da quello di Bari.

Si è anche discusso della riduzione delle attività e, conseguentemente, del numero di lavoratori somministrati, sul sito di Trieste.

L’Azienda ha confermato che si è tenuto l’incontro tra ALU, MiSE e regione Puglia, durante il quale si sono individuate alcune ipotesi di lavoro per il sito R&D di Bari, ma che allo stato attuale non esiste un progetto, che è ancora tutto da costruire, e che comunque un’eventuale ipotesi dovrà essere subordinata all’approvazione dalla direzione di Parigi.

ALU Italia ha ottenuto qualche settimana in più rispetto ai tempi dettati dalla multinazionale per la dismissione del sito di Bari prevista per fine aprile, durante il quale cercherà di consolidare uno dei tre scenari tuttora aperti: trasferimento a Vimercate con il mantenimento dell’attività, ricollocazione su altre attività in altre sedi, cessione dell’insieme dei lavoratori ad altra società.
Quale che sia l’ipotesi di soluzione finale costruita dal management italiano, la compatibilità economica (costi) dell’intera operazione è l’elemento prioritario per l’approvazione da parte di Parigi.

La FIOM nazionale ed il Coordinamento Sindacale ALU, nel ribadire la loro contrarietà e preoccupazione ad un piano di riorganizzazione e centralizzazione delle attività di R&D Optics in Italia e di ridimensionamento delle attività su Trieste, che determinerà a breve una riduzione di siti in territori già fortemente colpiti dalla crisi economica ed occupazionale, una riduzione complessiva degli occupati diretti e somministrati ed un ridimensionamento della R&D di Alcatel Lucent nel nostro Paese, ritengono che la compatibilità economica non può essere l’elemento determinante sul quale si basa la ricerca di una soluzione che dia prospettiva industriale e occupazionale certa e duratura per il sito di Bari. Per noi le competenze ed il know how dei lavoratori di Bari sono un investimento ed un patrimonio e non un “costo” che può essere “cancellato” per l’incompatibilità economica di un’operazione che è la conseguenza di una decisione discutibile, presa dalla multinazionale, sull’implementazione di un nuovo modello organizzativo che risponde esclusivamente ad una logica di taglio dei costi.

Per costruire soluzioni condivise è necessario l’impegno diretto di Alcatel Lucent nei siti che oggi sono per primi interessati al piano di ristrutturazione. Istituzioni nazionali e locali devono svolgere anch’esse un ruolo attivo per individuare possibili soluzioni che mantengano occupazione altamente qualificata e prospettiva di lavoro.

Il 25 maggio ci sarà un nuovo incontro in sede ministeriale per proseguire il confronto a livello nazionale su tutti i temi in discussione.

Il giorno 15 aprile si è tenuto, invece, in Assolombarda un incontro tra il Coordinamento Sindacale ALU e la Direzione aziendale, nell’ambito delle procedure di mobilità e CIGO (cassa integrazione ordinaria) aperte dall’Azienda per la riduzione dei costi.

La procedura di mobilità è stata aperta per 47 unità (Vimercate-Roma e sedi periferiche 36, Rieti 5, Trieste 6) sul territorio nazionale. I criteri di applicazione sono quelli previsti dagli accordi aziendali precedenti, ossia volontarietà e incentivazione. La collocazione in mobilità del personale è prevista sino al 31 dicembre 2011.

Per quanto riguarda invece la CIGO, oltre a quanto già previsto nell’accordo quadro del 1° aprile, sono previsti incontri mensili di monitoraggio a livello di singola sede, ed una verifica entro la fine di luglio a livello di Coordinamento Sindacale sull’applicazione dello strumento.
La ripartizione per sede degli addetti n. 60 complessivi da collocare in CIGO è la seguente: 33 Vimercate (MB), 12 Roma, 5 Sesto Fiorentino (Fi), 1 Padova, 1 Capurso (Ba), 1 Lecce, 1 Lamezia Terme (Cz), 5 Battipaglia (Sa), 1 Napoli.

Invitiamo le lavoratrici ed i lavoratori a trasmettere la lettera o comunicare alle RSU di sito la messa in CIGO ed a segnalare eventuali situazioni anomale che si potranno verificare nei vari uffici, in modo che le attività di monitoraggio e verifica delle RSU possano intervenire su comportamenti aziendali che prefigurino una gestione strumentale della CIGO.


Fiom nazionale
Coordinamento sindacale ALU


Roma, 21 aprile 2011

Comunicato in formato PDF 

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