sabato 9 aprile 2011

MiSE 8 aprile: offerte irricevibili e ricatti

Quarto incontro al Ministero dello Sviluppo Economico e prime offerte, ovviamente irricevibili, da parte dell'azienda. La Dott.ssa Manili Pessina indora la pillola durante la sua introduzione: premio di risultato più alto di quello dello scorso anno, nuova sede a Vimercate sempre nello stesso plesso e non più a chilometri di distanza, la stabilizzazione dei 20 interinali. Tutti segnali, secondo l'azienda, che sottolineano la volontà di rimanere in Italia. Certo, ma solo a Vimercate, perchè nel prosieguo dell'incontro è diventato più evidente di altre volte il vero obiettivo finale di ALU nei prossimi anni: restare in Italia con la sola sede di Vimercate. Arriva persino un apprezzamento alle OO.SS. con le quali si è riuscito, nonostante molti sforzi, a trovare un accordo per CIGO e mobilità per il settore della Region, accordo che abbiamo già riportato sul nostro blog e che è stato davvero sudato, nonostante non fosse dei migliori dal punto di vista dei lavoratori. Peccato poi sentir sottolineare che se non ci fosse stato quell'accordo sarebbe saltato anche il tavolo al MiSE per gli esuberi in R&D, irricevibile ed assurda minaccia che è scivolata via nell'indifferenza del compassato funzionario ministeriale: forse un governo diversamente schierato avrebbe almeno aggrottato le ciglia, diciamo così. Quindi l'azienda c'è (dicono loro) . Quindi, indorata la pillola e fermo restando che non c'è assolutamente nessuna possibilità di continuare a fare ricerca in Alcatel-Lucent a Bari, ecco le proposte per i lavoratori pugliesi: si offre "il trasferimeno a Vimercate laddove si trovasse la ricollocabilità del lavoratore, anche al di fuori di R&D Optics se si riescono a trovare altri percorsi professionali o in altre realtà ALU, estero compreso". Oppure si possono analizzare progetti alternativi ad ALU e/o costruire progetti compatibilmente con gli interessi ALU.

Cosa significa in Italiano? Spieghiamo subito: è un molto poco convinto invito a trasferirsi a Vimercate ed un molto più convinto invito a percorrere la via della esternalizzazione. Sottolineiamo l'invito a Vimercate e non in altre sedi; è facile qui cogliere il segnale che le sedi periferiche non hanno vita lunga. Per quanto riguarda le esternalizzazioni ora non riproponiamo il lungo elenco dei fallimenti Alcatel; basta citare che all'uscita dal MiSE, c'era una delegazioni di lavoratori della Ritel, la scatola vuota che ha rilevato lo stabilimento ALU di Rieti e che ora naviga in pessime acque, tanto da avere anch'essa un tavolo aperto al MiSE.
Ancora una volta il mandante (ALU) arma la mano del killer (l'azienda che acquisterà il laboratorio) ed il destino dei lavoratori è segnato: è solo un accanimento terapeutico.
Comunque, non perdiamo le speranze di trovare una soluzione al nostro problema sperando in una mano che ci arrivi dalla nostra Regione Puglia che, fortunatamente, è governata da chi del lavoro fa uno dei princìpi portanti della sua politica.
E' previsto un incontro il 13 p.v. tra MiSE, Regione Puglia e ALU ed il prossimo incontro al MiSE è fissato per il 20 aprile, mercoledì Santo.
La quaresima sta per concludersi, e la nostra? Durerà ancora molto? E la nostra quaresima finirà con la crocifissione? O vedremo anche la resurrezione?

11 commenti:

  1. Resurrezioneremo !!!! A proposito prossimo incontro MISE non 20 Marzo ma 20 Aprile....
    La Pasqua è vicina... ed a Pasqua si è tutti un pò più buoni ma noi di più !!

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  2. HANNO DETTO:
    non c'è assolutamente nessuna possibilità di continuare a fare ricerca in Alcatel-Lucent a Bari

    Ma se il laoratorio di Bari, alla fine, viene esternalizzato, cioè venduto ad una ditta che farà consulenza e/o progetti R&D per ALU, questo non significa si continuerà a fare ricerca per ALU per altri due/tre anni?
    Quello che cambia è che tutto questo avrà un termine sicuro (2/3 anni) e quindi potranno svecchiare il personale in modo elegante.
    Poi, tra qualche anno, se ci saranno fondi per le ditte che faranno ricerca in Puglia, forse ALU riaprirà con persone più giovani e la storia si ripeterà.

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  3. Hanno proposto esplicitamente per i migranti di Bari (con permesso di soggiorno temporaneo dopo lo sbarco in Padania!) la ridente Vimercate...la nostra VALLE della felicità a casa della Pessina ma non hanno parlato in alcun modo di trasferimento in altre sedi...
    per esempio Battipaglia, Rieti o Roma che potrebbero risultare più vicine segno che anche lì il TAGLIO della nostra R & T RICERCA & TAGLI si abbatterà a breve chissà.

    Occorre coalizzarsi e non farsi schiacciare.
    I serpenti non sono i dipendenti ma i nostri amati dall'alto dirigenti.
    Più tagli più guadagni il loro motto.
    Io non ci sto e lo dirò a Berlusconi

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  4. Certo che la storia si ripeteraà, magari non con ALU ma con qualche altra azienda. Arrivano, spesso al sud, depredano e scappano. Il bello è che paga il contribuente: sono tutti soldi pubblici. E spesso il lavoratore si paga pure il suo stesso licenziamento.

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  5. Purchè a Pasqua non ci diano l'uovo con la sorpresona !!!!

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  6. La cosa che mi lascia più profondamente stupito o meglio sconcertato!!! è quella indifferenza percepita da parte di tutti i lavoratori ALU nelle altre sedi. Possibile che non si riesca ad organizzare un qualsiasi tipo di manifestazione della nostra DISAPPROVAZIONE a questa politica scellerata di tagli e chiusure dei centri R&D?

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  7. Caro Nicola il problema vero è che con la scusa della crisi questi ARRIVISTI e SEGHISTI nel senso di TAGLI che scendono da Nord solo a saccheggiare danno l'impressione e TAGLIAO con discrezione. Uno alla volta . Ora sembra toccare a Bari e quelli delle altre sedi tirano il fiato....fiuuuuuuuuùùù quando toccherà a loro non lo sanno ma la scure si abbatterà basta leggere tra le righe dei nostri MIETITORI...

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  8. Le sedi piccole sono preoccupate quanto noi: sanno di avere i mesi contati

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  9. Ma anche se magari non porterebbe a nulla sarebbe opportuno che ci fosse un'azione o meglio una dimostrazione di dissenso COMUNE magari andando a manifestare pacificamente tutti insieme a Vimercate. Adesso che hanno scoperto le carte e che è palese l'intenzione di chiudere tutte le sedi che non siano Vimercate bisognerebbe almeno dimostrare che a noi non ci va bene di essere agnelli sacrificali necessari per far RINASCERE LA sede ALU di Vimercate. Per intenderci bene ... quella con i tanti cervelloni nel palazzo di cristallo ....

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  10. La cosa che maggiormente mi fa arrabbiare è che adesso invece di impegnare il mio tempo in attività lavorative quantomeno stimolanti mi ritrovo a dover lavoricchiare con profondo senso di frustrazione e forse dopo dovrò lavoricchiare ancora per una manciata di anni o forse mesi nell'azienda che ci comprerà... magari facendo anche un gesto di magnanima generosità!!! ma sempre per conto della stessa ALU che adesso ci vuol buttare fuori. Mi chiedo??? Quale idilliaco clima si respirerà in un futuro ormai prossimo rinchiusi o meglio ingabbiati nell'azienda che ci terrà in coma prima di togliere definitivamente la corrente??

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  11. il problema del lavoro e della politica ALU, non si dovrebbe porre SOLO quando una lama minaccia direttamente il proprio collo. Questo e' il dilemma: dividi et impera! VITA MIA MORTE TUA! e chi piu' ne ha piu' ne metta.

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