giovedì 21 aprile 2011

Sciopero CGIL-CISL-UIL del settore delle energie rinnovabili


Il nostro incontro al MiSE ha subito un ritardo di qualche ora anche a causa della presenza della manifestazione dei lavoratori del settore delle energie rinnovabili che copre diversi comparti tra cui quello metalmeccanico e che era stata organizzata in concomitanza con lo sciopero dei lavoratori del settore , indetto da CGIL-CISL-UIL. Qui a lato ecco alcune foto dei manifestanti, pacifici come sempre, pur con l'immancabile schieramento della Polizia in assetto antisommossa.
Non ci sembra che sia stato dato tanto risalto a questa manifestazione nè allo sciopero: siamo stati colti di sorpresa anche noi e quindi ospitiamo volentieri su questo blog anche le istanze di questi lavoratori che, provenienti da tutta Italia, attuavano il primo sciopero del settore. Un decreto del 3 marzo u.s. riduce gli incentivi alla filiera delle energie rinnovabili mettendo in difficoltà aziende che avevano anche fatto piani di investimento importanti. Incentivi sempre promessi dal MiSE:  il ministro Romani non perde il vizio: anche per la banda larga c'erano inizialmente  1.4 miliardi di euro oggi ridimensionati a 70 milioni. Le ripercussioni si hanno come al solito sui lavoratori che fanno sempre da messa a terra per le difficoltà di una azienda, anche se con i lavoratori c'erano anche alcuni responsabili delle aziende. Anche in rete non c'è molto su questo sciopero nei classici organi di stampa, tranne che dai soliti comunisti della CGIL e de L'Unità e di Repubblica, nei soliti siti di controinformazione o in qualche giornale locale che presta maggiore attenzione a grosse realtà del proprio territorio che operano nel settore.

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