giovedì 21 aprile 2011

Vacanze romane: MiSE 20 aprile 2011

L'agonia si allunga. L'attesa per l'incontro al Ministero dello Sviluppo Economico tenutosi ieri 20 aprile era tanta: forse si sarebbero fatti i nomi delle eventuali aziende interessate a rilevare il laboratorio di Bari. I lavoratori erano interessati a conoscere quale fosse il loro futuro sotto ogni punto di vista: reddito, professionalità, tutte cose che ci piacerebbe fossero tutelate anche nella eventuale azienda acquirente. Invece nulla. Solo una passeggiata nella meravigliosa Roma primaverile che sarà pure ladrona ma rimane una città stupenda. L'azienda ha solo chiesto tempo, cosa che ha anche chiesto e ottenuto dalla Corporate: lo slittamento della definizione del nostro destino da fine aprile a metà maggio.
L'incontro è iniziato con due ore di ritardo sia per il prolungarsi dell'incontro che precedeva il nostro nella sala che avremmo occupato, sia per la manifestazione legata allo sciopero indetto da CGIL-CISL-UIL per l'intero settore delle energie rinnovabili.
Presente la solita triade (non c'era l'ing. Fasce) ed i rappresentanti delle regioni Puglia, Lombardia e Friuli Venezia Giulia, la dDott.ssa Manili Pessina apre con una critica al comunicato unitario dello scorso incontro tenendo a precisare che delle tre possibilità offerte ai lavoratori di Bari, la terza, rimane ancora valida ma in realtà non cè ancora: è tutta da costruire e non è detto che si riesca a farlo.
Ricordiamo le tre possibilità: 1) trasferimento a Vimercate; 2) ricollocazione in altre attività in altre sedi; 3) cessione
La HR ribadisce che ALU dà priorità alla terza soluzione e noi aggiungiamo che la seconda soluzione in pratica non esiste.
Ad un lavoratore della sede di Bari è stato bloccato il trasferimento in Spagna pur essendo il suo profilo perfettamente adeguato a quello che si cercava nel tool aziendale delle Job Opportunities Career. Aveva già preso contatti col responsabile spagnolo, aveva già iniziato a studiare documenti relativi al nuovo lavoro, ma poi dalla Spagna sono arrivate direttive di sospendere tutto. Ci sembra, la seconda soluzione, uno strumento molto discutibile.
La Dott.ssa Manili Pessina ha confermato che c'è stato un passaggio informale tra azienda, Regione Puglia e Governo per individuare scenari compatibili con l'operazione. L'eventuale soluzione che si riuscirà a trovare dovrà essere vagliata da ALU Corporate (e stiamo freschi n.d.r.) poichè dovrà essere economicamente valida sia per ALU che per i lavoratori: ma che buoni, pensano persino a noi! E noi che pensavamo di essere solo qualcosa di vecchio da buttare via. I rappresentanti dell'azienda hanno detto che cercano di dare preferenza a società grosse ma che poi si sono trovati di fronte alla cruda realtà: ALU pensava di avere competenze elevate ma si è sentita rispondere che le nostre competenze sono comuni e sul mercato sono molto costose. Qui ora potremmo aprire un dibattito che porterebbe via una ventina di pagine di post e commenti. Chi da venti anni conosce ed usa il linguaggio C ed ha esperienza nel settore delle telecomunicazioni non è proprio una competenza comune. E comunque quelle che conosce l'azienda sono le competenze che, di ognuno di noi, essa ha utilizzato. L'azienda non sa se il singolo lavoratore conosce , per sua formazione personale, anche Java, J2ME e via discorrendo. Ed il costo del lavoro? Chi scrive ha il superminimo del suo stipendio fermo dal 2001, a parte la miseria che arriva dai rinnovi contrattuali del CCNL metalmeccanico. E crediamo che l'azienda lo sappia. Se poi qualcuno dei nostri capi ha visto continuamente levitare il proprio superminimo mentre quello della truppa è rimasto fermo al palo, non ci è dato sapere ...
Tornando alle società contattate da ALU, l'azienda ha detto che queste non hanno permesso che fosse rivelato il loro nome: sono comunque molto grosse e quasi tutte quotate in borsa e si sono presentate con diverse intenzioni: 1. quelle che già collaborano con ALU e che sono interessate a noi per aumentarne l'integrazione (peccato che ALU stia riducendo le consulenze); 2. quelle che vogliono aumentare la massa critica sul territorio per essere più competitivi; 3. quelle che hanno bisogno delle nostre competenze per aumentare il portafoglio delle proprie.
In attesa del prossimo incontro al MiSE fissato per fine maggio ALU Italia sottoporrà le proposte alla Corporate (quindi le proposte ci sono già? il problema del costo del lavoro è un falso problema?). 
Da parte nostra non siamo assolutamente disposti ad accettare di passare in mano allo sciacallo di turno. Queste esternalizzazioni hanno spesso avuto un esito infausto. Non accetteremo che ALU si liberi tanto facilmente di noi, mettendoci in mano a società fantasma o la cui sola intenzione è quella di spillare un po' di quattrini alla Regione Puglia. Regione che accetterebbe di intervenire finanziariamente solo a fronte di un piano industriale serio, e non solo per finanziare dei corsi di formazione per convertire eventualmente le nostre professionalità. Una nota a latere: il Ministero? Assente. E poi ci tegnono affinchè il tavolo sia ministeriale! Profetiche le parole che ci furono dette da un tale all'inizio di questa storia: "il tavolo del MiSE? E' il tavolo di un obitorio. Non è mai stato salvato nulla su quel tavolo".
Buona Pasqua a tutti.

11 commenti:

  1. Serve commentare ?
    Si sa qual'è il reale obiettivo di un'azienda la nostra amata ALU che ha deciso di "esternalizzarci" per consentire ad una seconda azienda di "smaltirci" con facilità.
    Quando lo GNU viene isolato dal branco... i "coccodrilli" hanno vita facile per attaccare e smembrare lo GNU ...ma in quel caso si tratta di Gnu più deboli mentre in questo caso...non saremo certo DEBOLI...anche se i coccodrilli come si evince sono TUTTI pronti sulla riva del FIUME e pure nascosti...
    Buona settimana santa...

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  2. E se tornassero in dietro sulla loro scriteriata decisione ???
    Alla fine mi sa che sarebbe la soluzione meno costosa ma... si sa è difficile tornare indietro ci vuole umiltà, raziocinio e voglia di investire, far rifiorire e stimolare questi laboratori frutto di tanti anni di FINANZIAMENTI A FONDO PERDUTO; anni in cui ALU a ben gradito e usufruito di questi finanziamenti. Noi dipendenti saremmo ben lieti e decisi nell'affrontare nuove sfide e siamo pronti a raggiungere nuovi obiettivi. E' proprio quello che vogliamo

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  3. Indietro? Siamo in un tunnel in cui non è possibile invertire la marcia. Dobbiamo solo uscirne.

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  4. Speriamo solo di non uscirne con tutte le ossa rotte. Mi sa che fino ad oggi quasi tutte le esternalizzazioni si sono dimostrate come operazioni a breve scadenza vedi ad es. la messa in liquidazione della RITEL, la situazione dei dipendenti in Compel ecc...
    Se la Regione vuole mettere i soldi solo per un piano finanziario "SERIO !!!" ci sarà pure qualche azienda che vuole cominciare a pensare SERIAMENTE a fare un progetto industriale in cui la nostra presenza avrebbe un senso?

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  5. Francesco e Franco, vorrei farvi un sentito ringraziamento per tutto l'impegno che ci state mettendo in questo momento così difficile per tutti noi.
    E' vero che qui è a rischio anche il vostro posto di lavoro ma ... siete in prima linea e sicuramente assorbite oltre alle vostre tensioni quelle di tutti noi .... comprese le mille rotture di balle quotidiane a cui soprattutto tu Francesco sei sottoposto a causa delle nostre 1000 domande, proposte, sfoghi vari.
    Tipiche manifestazioni deliranti di chi sta vivendo una situazione di forte stress psicologico, incomprensibile per come si è venuta a manifestare e soprattutto difficile da digerire.
    Buona Pasqua e che sia di buon auspicio per tutti noi.
    Alla fine anche Gesù crocifisso sulla croce è risorto.

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  6. Rispondo, e credo di poterlo fare anche a nome di Franco. Scegliere di fare il rappresentante sindacale è, oserei dire, come seguire una vocazione. Lo si fa per piacere, per scelta, non si viene pagati. Io personalmente sono anche orgoglioso di fare parte della FIOM e della CGIL più in generale, forse l'unico vero sindacato rimasto a tutela dei lavoratori insieme al più ai COBAS. E' ovvio che le RSU, nei momenti difficili, possono anche trovarsi tra l'incudine ed il martello, tra le pressioni dei lavoratori e le richieste dell'azienda, ma lo mettono in conto quando scelgono di farsi eleggere dai colleghi. Colleghi, non elettori: le RSU non sono un mondo a parte, non sono una casta, quando lavorano seriamente e senza connivenze col padrone. E se il loro lavoro non è gradito, fortunatamente le RSU possono essere mandate a casa, a differenza dei parlamentari. Le RSU sono una alta espressione di democrazia: i lavoratori le fanno, i lavoratori le disfano. I tuoi ringraziamenti invece io li girerei al nostro segr. provinciale FIOM Pepe ed al nostro coordinatore nazionale FIOM Potetti: avere persone valide e di esperienza come loro in quei ruoli cardine per tutta la vertenza è fondamentale.

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  7. non so se avete notato ma c'è il post col verbale dello scorso incontro dell'8 aprile al MiSE

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  8. Si ma mi spiegate che cosa si intende concretamente l'affermazione dichiarata nel verbale dell'8 aprile:

    "offrire ai lavoratori possibili mobilità infragruppo o, nel caso di cambio di mansioni, a valutare la possibilità del lavoro in remoto."

    Quale mobilità infragruppo???
    Quale lavoro in remoto???

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  9. Significa che puoi rimanere all'interno di ALU pur di andartene da un'altra parte. E se questa parte è all'estero puoi valutare col nuovo responsabile se puoi lavorare in remoto con telelavoro o se devi andare in loco. Attento che il telelavoro è un accordo con l'azienda e che può essere rescisso unilateralmente a piacere da una qualsiasi delle parti.

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  10. Spero non accada anche con le cessioni di ALU quello che sta succedendo in tante altre aziende come Telecom, Eds, ecc...
    BISOGNA FARE MOLTA ATTENZIONE!!!!
    ecco una triste testimonianza:
    L’Esternalizzazione della Logistica Telecom Italia.
    www.facebook.com/topic.php?id=401079108942&topic=14220

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  11. ja-jp.facebook.com/topic.php?uid=401079108942&topic=14220

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