martedì 12 aprile 2011

«Vedo la terra! E' così bella!»

Oggi è il 12 aprile. Cinquanta anni fa, un mercoledì del 1961, alle 9:07 (ora di Mosca) la Vostok 1 (Vostok=Est) decolla dal cosmodromo di Baikonur, nell'attuale Kazakistan, 200 km. ad est del lago Aral.
E' in questo momento che Yuri Alekseevich Gagarin pronuncia l'informale "Si va!"
E' con questa parola,  Поехали!, che anche noi abbiamo cominciato a scrivere sul nostro blog per narrare la nostra avventura e chi vi sta scrivendo vuole personalmente rendere omaggio a quest'uomo che  a 27 anni è entrato nella storia. Pilota dell'aeronautica, figlio di un falegname e di una contadina in un kolchoz sovietico era quanto di meglio la propaganda dell'ex URSS potesse avere per poi celebrare l'impresa: un figlio del popolo.
Durante il viaggio la navicella compie un'intera orbita ellittica intorno alla terra, raggiungendo un'altezza massima di 302 km ed una velocità di 27.400 km/h, per una durata complessiva di 108 minuti.
Fu il primo a vedere la terra nella sua interezza comunicando a terra: "Da quassù vedo la Terra! E' blu. E' bellissima, senza frontiere né confini".
Per contattare Кедр "Kedr" ("cedro"), il nome in codice usato da Gagarin per le comunicazioni via radio, furono allestite 7 stazioni a terra, 3 in VHF e le rimanenti in HF.
La necessità di trasmettere con la banda HF era data dal fatto che la maggior parte del volo della Vostok 1 sarebbe avvenuto sopra l'oceano e questo limitava le possibilità di comunicazione in VHF, che ha una portata inferiore. Per attrarre l'attenzione di Gagarin inoltre le stazioni HF strasmettevano vari temi musicali interrotti dal codice morse "VSN" trasmesso ogni 30 secondi. Durante la fase di lancio Gagarin parla con Korolev, lo scenziato progettista dei razzi sovietici e descrive la situazione. Alle 10:15 inizia la fase di rientro, con qualche problema di allineamento della capsula, subito risolto.

Gagarin si fa espellere dall'abitacolo ed alle 10.55 tocca terra nei campi del kholkoz Leninsky Put, nei pressi della città di Engels: prima persona che incontra è una contadina con sua nipote che, vedendolo con la tuta da astronauta, iniziano a scappare impaurite. Lui le ferma gridando di essere sovietico come loro e di avere la necessità di fare una telefonata a Mosca.
A 27 anni, diventa il primo uomo ad orbitare intorno alla terra e viene decorato da Nikita Khrushev con l'Ordine di Lenin, la massima onorificenza sovietica, diventando Eroe dell'Unione Sovietica.
Personalmente mi scuso per il taglio un po' nostalgico del post ma, mi sono lasciato prendere la mano.

3 commenti:

  1. Si e' cosi' bella ma solo da lassu'

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  2. gli uomini la rendono brutta....alcuni uomini.

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  3. Gagarin disse: "Volando attorno alla terra sulla navicella, ho visto quanto e' meraviglioso il nostro pianeta. La gente dovrebbe mantenere ed incrementare questa bellezza e non distruggerla!"
    Un bel paio di centrali nucleari e non se ne parla più.

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