martedì 31 maggio 2011

Il muro di gomma

"Il muro di gomma" è un film italiano diretto da Marco Risi sulla strage di Ustica.
E' anche quello a cui si è trovata di fronte la delegazione dei rappresentanti dei lavoratori Alcatel-Lucent europei che ieri, 30 maggio si è incontrata a Vimercate con i rappresentanti dell'azienda.
All'incontro erano presenti per i lavoratori alcuni dei membri dell'ECID, il comitato di coordinamento europeo: due rappresentanti francesi, uno tedesco, uno per la Romania e due per l'Italia a cui si è aggiunto uno dei delegati della sede di Bari come rappresentante del sito europeo con le ricadute più gravi.
Per l'azienda invece c'erano il Presidente di Optics J. Watt, la global HR leader di Optics L. Gramont, il direttore delle relazioni industriali per la regione EMEA P. Colinet, e i già noti italiani S. Fasce (vice presidente Optics) e F. Manili Pessina (responsabile HR per l'Italia e la regione del mediterraneo).
Dopo un incontro preparatorio in cui ogni delegato intervenuto ha illustrato la realtà del proprio paese, l'incontro con J.Watt, tenutosi al pomeriggio ha messo tutti di fronte alla realtà di una azienda che intende il dialogo con i lavoratori come un monologo, un flusso unilaterale di informazioni e decisioni che non hanno contraddittorio e non possono averlo nemmeno davanti alla autorevole presenza dei delegati dell'ECID, i rappresentanti dei lavoratori ALU a livello europeo..
A dire il vero già un'avvisaglia la avevamo avuta con la risposta di Ben Verwayeen (il nostro CEO) che, ad una mail inviatagli da un collega alle cui eccezioni esposte sulla chiusura del nostro laboratorio, rispondeva in meno di una decina di righe e senza tanti giri di parole che nel mondo siamo in troppi, abbiamo deciso di chiudere e quindi fatevene una ragione.
La stessa risposta, se così vogliamo chiamarla, è arrivata ieri da J.Watt. O meglio venivano spesso ad arte aggirate in maniera elusiva le domande che venivano sottoposte dai rappresentanti dei lavoratori presenti all'incontro.
I delegati europei hanno caldeggiato la nostra causa nonostante i problemi presenti anche nei loro territori e, per questo, li ringraziamo. Sono la dimostrazione di come la solidarietà tra lavoratori non ha nessuna barriera: di fronte all'unione dei lavoratori non ci sono frontiere o differenze di linguaggio o razza che tengano.
Appena disponibile posteremo nel blog il comunicato ufficiale che seguirà a questo incontro in attesa del prossimo incontro al MiSE fissato per il 10 giugno p.v.

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