lunedì 13 giugno 2011

Comunicato Sindacale FIOM del 13 giugno 2011

ALCATEL LUCENT ITALIA
COMUNICATO SINDACALE FIOM

Il giorno 10 Giugno 2011, si è tenuto presso il Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE) un incontro tra la Direzione aziendale ed il Coordinamento Sindacale ALU. All’incontro hanno partecipato anche i rappresentanti delle regioni Puglia, Lombardia e Friuli Venezia Giulia con l’obiettivo di proseguire il confronto sulla nuova strategia industriale di ALU e le sue ricadute sull’occupazione e sui siti, nel nostro paese.

Operation: il piano aziendale di delocalizzazione dell’attività di assemblaggio ottico e collaudo funzionale dal sito ALU di Trieste verso Flextronics in Romania, ha subito uno slittamento di circa sei mesi a causa di problemi tecnici nell’implementazione della piattaforma software OMEGA. L’avvio del trasferimento è quindi previsto per Settembre 2011.
L’azienda ha confermato che la delocalizzazione determinerà la perdita di 200 posti di lavoro somministrato (attualmente 340 somministrati presenti nel sito), ma ha anche annunciato un ulteriore incrementi di qualche decina di lavoratori somministrati per far fronte ad un picco di attività legato all’NPI(New Product Introduction) dei nuovi prodotti WDM.
La presenza dei lavoratori somministrati aumenterebbe a circa 400, contro un organico ALU che negli ultimi anni a Trieste si è attestato e congelato a 220 dipendenti.
Il Coordinamento Sindacale FIOM CGIL chiede all’azienda ed al governo, la stabilizzazione, con contratto a tempo indeterminato, in ALU di una quota significativa di questi lavoratori che da anni sono presenti, picco e non picco, in ALU acquisendo professionalità e competenze.

Region: l’azienda ha dichiarato che a causa di un permanente andamento negativo del mercato EMEA, la situazione economica resta problematica e critica, pertanto la Corporate sta identificando nuove azioni da intraprendere per risanare i conti, in aggiunta a quelle già in corso o annunciate (PROM).
Il Coordinamento Sindacale FIOM CGIL è fortemente preoccupato dall’annuncio di nuove ed ulteriori azioni di riduzione dei costi nella Region, dove i lavoratori stanno già pagando pesantemente le decisioni ed i tagli aziendali.
E’ proprio difficile trovare una linea di coerenza, se esiste, tra quanto affermato da ALU di crescita in tutti i settori ed in tutte le regioni per il 2011, presentata all’ECID ed al mondo finanziario, il quadro ottimistico che costantemente l’azienda “trasmette” a tutti i “collaboratori” via e‐mail e quanto dichiara la direzione italiana in sede di confronto sindacale ed istituzionale.

R&D Optics: l’azienda ha confermato, come prima azione in Italia del piano di riorganizzazione della R&D Optics, la dismissione del sito di Bari.
Pur avendo in corso contatti con alcune aziende, ALU ha dichiarato di non avere ancora un progetto definito per un’eventuale cessione a terzi del personale di Bari. L’azienda ha inoltre dichiarato l’intenzione di trasferire l’attività a Vimercate, mettendo in cassa integrazione i lavoratori di Bari.
Il Coordinamento Sindacale FIOM‐CGIL ha fermamente respinto, con la condivisione del Ministero, questa ipotesi inaccettabile. Se l’azienda vuole proseguire il confronto e ricercare una soluzione condivisa con le organizzazioni sindacali ed i lavoratori, vanno evitate queste forzature, tanto più in presenza, nelle varie sedi, di straordinari e sub‐appalto in R&D.

Il Coordinamento Sindacale FIOM‐CGIL, ritiene necessario esplorare tutte le soluzioni organizzative possibili per trovare una soluzione che tuteli l’occupazione.
L’azienda ha dichiarato di aver avviato un piano di riduzione dell’utilizzo di lavoratori in subappalto nella R&D (attualmente scesi 160).
Il Coordinamento Sindacale FIOM CGIL ritiene che, visti i carichi di lavoro,le competenze ed il ruolo consolidato da anni presso ALU, ci siano tutte le condizioni per una stabilizzazione, con contratto a tempo indeterminato, in ALU di una parte di essi.

Vista l’evoluzione negativa del quadro complessivo presentato da Alcatel Lucent Italia, si effettueranno nei prossimi giorni assemblee in tutte le sedi, per definire insieme ai lavoratori quali iniziative mettere in campo per la tutela dell’occupazione, delle attività e delle sedi ALU in Italia.

Il confronto proseguirà con due nuovi incontri: il primo tra Azienda e Ministero dello Sviluppo Economico e il secondo tra Azienda, sindacato e Ministero dello Sviluppo Economico, che si terrà l’11 luglio 2011.

FIOM NAZIONALE
COORDINAMENTO SINDACALE ALU
Roma, 13 giugno 2011

Comunicato in formato PDF

2 commenti:

  1. esuberante per il momento distante14 giugno 2011 22:19

    ALU non desidera “Esternalizzare”…i lavoratori di Bari ma desidera …mandarli al macero… solo che non riesce a trovare una azienda che “se ne occupi velocemente” e con costi accettabile. Questa la strategia di Perucconi….come in questo film:
    Volevo Solo Dormirle Addosso - Stalking. Ascoltate il tono della voce ? Ricorda qualcuno ?
    Guarda questo link >> http://www.youtube.com/watch?v=ncf8b5P8cdA

    Esternalizzare significa che l’azienda che “rileva” dovrebbe lavorare per Alcatel…e mi sembra che la cosa non sia così mi par di capire dall’agitarsi del super pensionato consulente, il migliore in circolazione che anziché starsene a casa a giocare con i nipotini…. succhia ancora dalla sua amata perché paga, ALU e preleva direttamente dai dipendenti che “rottama” la sua linfa di soddisfazione.

    L'esternalizzazione, anche detta outsourcing (parola inglese traducibile letteralmente come "approvvigionamento esterno"), è in economia l'insieme delle pratiche adottate dalle imprese di ricorrere ad altre imprese per lo svolgimento di alcune fasi del loro processo produttivo.
    La “cessione” è invece …un mandarli a cag…

    RispondiElimina
  2. Ogni persona che esce da ALU, e' un premio produzione per questi caporali tagliatori di teste. 30 esternalizzazioni corrispondono a un lauto premio produzione ad obiettivo raggiunto.

    RispondiElimina