sabato 11 giugno 2011

Un amaro siparietto

 
Durante l'incontro al MiSE, in uno degli interventi, uno dei rappresentanti dell'azienda ha detto che con il mercato del lavoro attuale il lavoratore che pensa di potere raggiungere tranquillamente la pensione lavorando in Alcatel-Lucent fa un grosso sbaglio: può scordarselo. Ironicamente il nazionale della FIOM gli ha risposto che infatti l'obiettivo dei lavoratori non è quello di terminare il lavoro con ALU alla pensione, ma di continuare a lavorare per ALU dopo la pensione come consulenti. E lì il rappresentante dell'azienda ha subito preso la palla al balzo dicendo che chi sa fare valere la propria professionalità non ha infatti problemi, riferendosi ovviamente compiaciuto a se stesso.
Come dice il marchese del Grillo:  "Io so io ... e voi nun siete un cazzo"
Gradiremmo sottolineare che a certi livelli non sempre ciò che conta è la professionalità: a volte basta essere venditori di fumo, oppure muovere le giuste leve, o ancora essere dei perfetti "yes man". Quanti manager vengono presi per salvare aziende e tutto quello che sanno fare è invece licenziare lavoratori, affossare le aziende ancora di più e andarsene via con liquidazioni stratosferiche? Mentre il lavoratore medio si fa un mazzo tanto per cercare bug e soluzioni ai problemi di sua competenza solo per parare il culo dei propri capi? Una uscita così poco felice non merita risposte più di tanto.

1 commento:

  1. stiamo a guardare13 giugno 2011 06:57

    Amara realtà questo filmato con unica differenza.
    Quello che muove la bocca e parla lo fa in Lumbard... con il suo "fora da i ball"

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