lunedì 18 luglio 2011

Incontro sulla CIGO del 14 luglio 2011

Il giorno 14 Luglio si è tenuto un incontro tra la Direzione aziendale e le rappresentanze sindacali, presso la sede dell’Assolombarda, sulla procedura di Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria, avviata dall’azienda lo scorso 11 luglio relativa al periodo settembre - dicembre 2011.

Riportiamo qui il link al comunicato sindacale della FIOM, che in maniera esauriente riporta quali sono i punti di divergenza che ci sono tra Alcatel-Lucent Italia e l'intero Coordinamento Sindacale che, pur ribadendo la validità dell'accordo quadro dello scorso aprile, continua a chiedere che ci sia una maggiore rotazione nell'applicazione della CIGO che altrimenti diventa uno strumento di mobbing.

Leggi il comunicato in formato PDF

mercoledì 13 luglio 2011

Comunicato congiunto FIM-UILM del 13 luglio 2011

Comunicato Alcatel

La FIM-CISL e la UIL-UIL Nazionale apprendono da un comunicato FIOM nazionale che si sarebbe svolto lo scorso 11 luglio un incontro al MISE.
Ricordiamo a tutti che gia' in data 29 e 30 Giugno sia FIM che UILM avevano segnalato la propria indisponibilità ad essere presenti indicando, nelle stesse lettere, delle possibili date alternative.
Correttamente il Mise non ha dato prosieguo all'incontro.
A chi giova la strumentalizzazione? Certamente non ai lavoratori a partire dal sito di Bari ancora in attese da parte di Alu di soluzioni condivise.
Non conviene alla Fiom e tanto meno alla multinazionale francese.
Fim e Uilm, senza entrare nel merito di tale presunto incontro sul quale non intendono esprimere giudizi, chiedono al Ministero dello Sviluppo Economico di riconvocare le parti in quanto è necessario che Alcatel affronti in modo serio e costruttivo la partita ancora aperta sulla presenza della stessa nel nostro paese.

Roma, 13 Luglio 2011                                                          FIM UILM Nazionali

MISE 11 luglio 2011: ha smesso di piovere?


Lunedì 11 luglio si è avuto al Ministero dello Sviluppo Economico il previsto incontro con l'Azienda. Incontro già programmato lo scorso 10 giugno (come da verbale MiSE), che ha rischiato di slittare a fine mese ma che l'Azienda non voleva portare così in avanti. L'incontro era stato convocato dal MiSE in un primo momento a Milano, presso la sede della Regione Lombardia. Poi c'è stata una rettifica che ha riportato l'incontro al suo luogo naturale, ovvero il MiSE in via Molise a Roma. Erano presenti, oltre ai rappresentanti di ALU, i rappresentanti delle Regioni Puglia, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, l'assessore allo sviluppo economico della città di Trieste Fabio Omero. Assenti i nazionali ed i delegati ALU di FIM e UILM.

Per essere "politically correct", vista la assenza delle altre due sigle sindacali, il MiSE ha ritenuto opportuno di fare da semplice uditore. Il Dott. Di Leo era comunque presente all'incontro che era stato ufficialmente convocato dal MiSE con tanto di lettera di convocazione. Non se lo è inventato la FIOM, non se lo è inventato l'azienda, non se lo sono inventati i rappresentanti degli enti locali di Puglia, Lombardia e Friuli Venezia Giulia che erano presenti. A titolo di cronaca diciamo che era stato chiesto un rinvio dell'incontro da FIM e UILM ma che il Ministero non ha evidentemente potuto accogliere, convocando comunque l'incontro per l'11.
FIM e UILM non hanno ritenuto opportuno far si che ci fosse una loro rappresentanza. Chissà se questo peserà nel modo con cui l'operato delle diverse sigle sindacali viene valutato dai lavoratori al momento dei rinnovi delle RSU.

Abbiamo già pubblicato il comunicato della FIOM relativo all'incontro. Pubblicheremo per trasparenza anche quello poi arrivato da FIM e UILM proprio per permettere a chi legge queste pagine di farsi una propria convinzione di quanto accade, sapendo che essere chiari e trasparenti non fa altro che tornare a vantaggio di chi ha sempre operato e continuerà sempre ad operare nell'interesse esclusivo dei lavoratori.

Comunicato Sindacale FIOM del 12 luglio 2011

ALCATEL LUCENT: COMUNICATO SINDACALE

Lunedì 11 luglio 2011 si è tenuto il previsto incontro con la Direzione Aziendale presso il Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE) per proseguire il confronto sulle prospettive industriali ed occupazionali di ALU in Italia. All’incontro hanno partecipato anche i rappresentanti delle Regioni Puglia e Friuli Venezia Giulia.

R&D OPTICS – BARI
L’azienda ha dichiarato la necessità di identificare e chiudere in tempi rapidi una possibile soluzione per il sito di Bari. Ad oggi l’azienda ha concentrato la sua attenzione su tre possibili aziende, con le quali proseguirà nei prossimi giorni il negoziato per la cessione del personale di Bari, per arrivare in tempi brevi ad un’intesa di massima.

L’azienda ha illustrato al Coordinamento Sindacale ed alle istituzioni presenti, la tipologia dei tre partners selezionati: società multinazionali e/o di dimensioni rilevanti (più di 500 addetti), interessate a mantenere una presenza strategica nella regione Puglia ed in modo particolare nel territorio di Bari, con un loro progetto coerente, autonomo e di prospettiva per le loro attività e  per i lavoratori che saranno ceduti da ALU del sito di Bari.

Il Coordinamento Sindacale Fiom-Cgil ha dichiarato all’azienda la disponibilità a proseguire il confronto su un eventuale progetto di cessione che implichi anche le attività ALU sviluppate a Bari, ritenendo questo un elemento essenziale di accompagnamento per la tutela professionale ed occupazionale dei lavoratori che verranno ceduti alla nuova azienda, che saranno progressivamente riconvertiti sulle nuove attività.

venerdì 8 luglio 2011

Una inarrestabile emorragia

Non è più chiaro se sia la (non) politica del lavoro del governo attuale, o la "crisi" che ormai si adduce come scusa a piene mani anche quando è finito il vino a tavola, o la particolare congiuntura, o il nuovo modo di lavorare Agile & Lean, ma le multinazionali continuano ad abbandonare l'Italia. E soprattutto il nostro Mezzogiorno, dove molte di esse si erano insediate fin dagli anni 70 facendo razzia di incentivi statali. Certo, incentivi che hanno fatto creascere in un certo qual modo il numero degli  occupati al sud, ma di cui ben poca cosa è rimasta sul territorio. Non hanno mai creato ricchezza se non fosse solo per gli stipendi di chi in queste aziende ha lavorato. E' di questi giorni la notizia che un altro pezzo importante dell'industria meccanica della Z.I. di Bari sta chiudendo i battenti: la OM, produttrice di carrelli elevatori. Un articolo apparso su Bari Repubblica descrive cosa è successo. Grottesca la "lettera ai dipendenti" pubblicata nell'articolo dove la OM dice ai dipendenti che verranno prese "tutte le misure possibili per facilitare gli imminenti cambiamenti professionali e personali". Chissà in che modo. Forse suggerendo ai 320 lavoratori di mantenere le proprie famiglie andando a scaricare le cassette ai mercati generali, come da suggerimento di un ministro della nostra Repubblica. Pensate! Un ministro! Incredibile!
Qui, sul sito della FIOM Bari potete leggere il comunicato che la segreteria provinciale ha emesso sulla chiusura della OM. Anche noi del laboratorio R&D Alcatel Lucent di Bari esprimiamo la nostra solidarietà a tutti i lavoratori della OM di Bari. Resta da pensare che l'unico modo per sopravvivere in queste terre sarà fare l'agricoltore, o aprirsi un bar o un ristorante ma ... se così fosse ... dove saranno i clienti ?