venerdì 8 luglio 2011

Una inarrestabile emorragia

Non è più chiaro se sia la (non) politica del lavoro del governo attuale, o la "crisi" che ormai si adduce come scusa a piene mani anche quando è finito il vino a tavola, o la particolare congiuntura, o il nuovo modo di lavorare Agile & Lean, ma le multinazionali continuano ad abbandonare l'Italia. E soprattutto il nostro Mezzogiorno, dove molte di esse si erano insediate fin dagli anni 70 facendo razzia di incentivi statali. Certo, incentivi che hanno fatto creascere in un certo qual modo il numero degli  occupati al sud, ma di cui ben poca cosa è rimasta sul territorio. Non hanno mai creato ricchezza se non fosse solo per gli stipendi di chi in queste aziende ha lavorato. E' di questi giorni la notizia che un altro pezzo importante dell'industria meccanica della Z.I. di Bari sta chiudendo i battenti: la OM, produttrice di carrelli elevatori. Un articolo apparso su Bari Repubblica descrive cosa è successo. Grottesca la "lettera ai dipendenti" pubblicata nell'articolo dove la OM dice ai dipendenti che verranno prese "tutte le misure possibili per facilitare gli imminenti cambiamenti professionali e personali". Chissà in che modo. Forse suggerendo ai 320 lavoratori di mantenere le proprie famiglie andando a scaricare le cassette ai mercati generali, come da suggerimento di un ministro della nostra Repubblica. Pensate! Un ministro! Incredibile!
Qui, sul sito della FIOM Bari potete leggere il comunicato che la segreteria provinciale ha emesso sulla chiusura della OM. Anche noi del laboratorio R&D Alcatel Lucent di Bari esprimiamo la nostra solidarietà a tutti i lavoratori della OM di Bari. Resta da pensare che l'unico modo per sopravvivere in queste terre sarà fare l'agricoltore, o aprirsi un bar o un ristorante ma ... se così fosse ... dove saranno i clienti ?

1 commento:

  1. Storie già viste CHI COMANDA fa legge e chi legge solo NON COMANDA8 luglio 2011 14:41

    Anche ai dipendenti baresi, questa nobile franco-americana, poco franca, madre Alcate-Lucent o matrigna che dir si voglia ha detto le stesse cose....
    Si preoccuperà per i poveri dipendenti forti,apprezzati e morti, per non far loro sentire le difficoltà; si preoccuperà di creare l'ambiente giusto per coccolarli.

    Ahhhh se potesse avvelenarli tutti !??!!
    O organizzar loro una bella gita di piacere a Vimercate con un pulman disastrato che incrociasse e se la facesse in tutta la sua interezza una bella scarpata profonda negli appennini o magari in prossimità di Lodi o Vimercate !!! Sai che pianti si farebbero ? Non vivrebbero più.

    Ragazzi facciamocene una ragione.
    E' la stessa strategia...della polpetta avvelenata mascherata da prelibato boccone che molti danno (senza farsi vedere ovviamente)ai cani abbandonati del Sud ...e noi tali stiamo diventando.
    Abbandonati dalla politica, dalle istituzioni e da noi stessi; abbandonati al destino ma il destino a volte possiamo anche PROVARE a cambiarlo...

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